Da Giugiaro alle batterie, tutta la storia Hyundai nel “concept 45” svelato a Francoforte

Guarda allo Hyundai Pony Coupé Concept del 1974 il prototipo con cui i coreani mettono a punto la loro nuova cifra stilistica fatta di forme affilate negli esterni e minimaliste negli interni

A Francoforte un nuovo concept elettrico Hyundai ci obbliga a riflettere su quanto relativo possa essere il passato. Per BMW, ad esempio, che ha appena fatto esordire la sua nuova e già discussa griglia sul Concept 4 il passato a cui ispirarsi sono gli Anni ’30. Per la giovane casa coreana invece, che ha portato in Germania il concept 45, puntare sul design “retro-futuristico” significa ispirarsi agli Anni ’70.

In effetti per guardare avanti la casa getta uno sguardo al passato per reinterpretare le linee della Hyundai Pony Coupe Concept, appunto un modello fondamentale nella storia del gruppo coreano che risale al 1974: 45 anni fa, appunto, inizio del percorso di una vettura che fu prodotta in massa e rappresentò il primo esempio di export di successo nel settore auto.

Ma il nome di questo concept deve in parte la sua origine anche agli angoli a 45° che ne caratterizzano la parte frontale e la parte posteriore, che si combinano per creare una silhouette a forma di diamante che la casa coreana promette essere un assaggio del design dei futuri veicoli elettrici del marchio.

Hyundai sostiene che il concept 45 reinterpreta la griglia frontale a reticolo della Pony Coupe Concept, un prototipo realizzato nel 1974 dalla Italdesign che allora era ancora di Giorgio Giugiaro, con un design a ‘lampada cubica cinetica’, qualunque cosa i designer del centro stile intendano con questa frase…

Considerato che nel muso sono integrate luci LED, oggi sempre più importanti per caratterizzare i modelli, scommetteremmo che i designer coreani abbiano avuto in mente sia perfette superfici diamantate sia morbide superfici di carta della cultura asiatica tradizionale.

Quello che è certo è che quello che vediamo esposto negli stand del salone tedesco è il risultato di un percorso originale, che forse però non sarà così facile calibrare su una produzione di massa. A cominciare dalle portiere a scorrimento viste a Francoforte su questo prototipo.

Ci sono anche altri spunti di indubbia originalità nel concept 45, dove non te li aspetteresti. Nella parte bassa della portiera è stata ricavata una speciale guarnizione mette in evidenza la grande capacità della batteria. I LED segnalano al guidatore l’autonomia residua ancora prima di salire a bordo del veicolo.

Una comodità che si aggiunge alla ormai ubiqua possibilità di controllare la carica dalle app, di cui nella nota ufficiale non si fa menzione ma che siamo certi sia prevista, essendo la Corea del Sud forse il paese nel quale la telefonia mobile è più avanzata al mondo. Ma Hyundai con le luci LED esterne ha studiato un trucco semplice per mettere a proprio agio chi scoprirà nei suoi modelli per la prima volta l’esperienza di un veicolo elettrico.

Da Giugiaro ai LED, tutta la storia Hyundai nel "concept 45" svelato a Francoforte
Le portiere a scorrimento del concept lasciano vedere interni minimalisti e razionali con ampio spazio per gli occupanti anche in basso dov’è assente il tunnel centrale (Credito foto: ufficio stampa Hyundai Motor Italia)

Con questo prototipo Hyundai suggerisce a chi è a bordo un ambiente non lontano da un futuro di guida autonoma: Ma la presenza di un volante realmente utilizzabile, indica che quello che andrà in produzione sarà un modello supportato da sistemi ADAS ma nel quale il guidatore avrà ancora il pieno controllo.

Il tutto in uno spazio comodo con sedili anteriori che possono ruotare anche all’indietro e sedute posteriori tipo lounge, con un cruscotto razionale e nitido nel quale il sistema di infotainment attraverso un’interfaccia projection-beam utilizza angoli che di solito sono inutilizzati per semplificare la vita ai passeggeri.

Sorprendentemente, considerato che nelle batterie la Corea del Sud è protagonista, Hyundai non fa cenni alla capacità ed alle caratteristiche che ci si possono attendere per la prossima generazione (in compenso Samsung SDI nel suo stand di Francoforte mostra celle che promette supportare tra i 600 e i 700 chilometri di autonomia).

Per chi vuole sorprese allo stand Hyundai di Francoforte quindi, magari in attesa del prototipo supersportivo a cui sta lavorando in collaborazione coi croati di Rimac Automobili, allora meglio curiosare dove è esposta Veloster N ETCR.

Sviluppata da Hyundai Motorsport presso la sede del reparto corse tedesco diretto dall’ingegnere torinese Andrea Adamo, è la prima auto da corsa coreana elettrica, sviluppata appositamente sul regolamento ETCR, campionato internazionale che si metterà in moto dal 2020.

Da Giugiaro alle batterie, tutta la storia Hyundai nel "concept 45" svelato a Francoforte
Dopo rally e turismo per Hyundai è ora il momento di affrontare le competizioni per veicoli elettrici: Veloster N ETCR sarà sviluppato presso la sede tedesca di Alzenau (credito foto: ufficio stampa Hyundai Motor Italia).

Credito foto di apertura: ufficio stampa Hyundai Motor Italia

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