Quella tentazione di guardare di là, mentre è il momento di guardare di qua..

Francoforte archivia il poker di concept elettrici Audi di Marc Lichte col buggy AI:Trail, ma l’era difficile alle porte rivaluta la concretezza: come il sistema 48V della nuova RS 7 Sportback

Quello di Francoforte appena apertosi è un raro Salone Auto nel quale Audi deve cedere i “titoli di testa” alla capogruppo, che ha monopolizzato le giornate della stampa col lancio della primissima ID.3 stradale. Ma per la marca premium per antonomasia nel gruppo Volkswagen la rassegna tedesca rappresenta anche la fine di un ciclo all’insegna dello stupore tecnologico.

La presentazione della AI:Trail infatti mette termine ad un “poker” di concept iniziato con la Aicon e seguito da AI:Rrace ed AI:Me. Un percorso che se ha permesso di gettare un’occhio incuriosito su sentieri assai poco battuti, appare però sempre meno attinente ai tempi presenti. Tempi che vogliono la concretezza, più che l’immaginazione, al potere.

E, siamo sinceri, l’ultima creatura “astratta” di Marc Lichte suscita curiosità per la sua radicale assenza di compromessi da veicolo spaziale. Ma questo interessantissimo oggetto di alluminio, carbonio e policarbonato, grande meno di una Q3 e del peso di appena 1.750 chili malgrado le batterie, sembra destinato a far ritornare di attualità l’equivalenza concept=prototipo, laddove nel recente passato le case hanno preferito sfruttare come “buffer” il termine concept per versioni pre-serie o quasi.

L’AI:Trail porta alle estreme conseguenze, con sbalzi inesistenti, le possibilità offerte da una piattaforma elettrica, il che ne faciliterebbe in un ipotetico uso fuoristrada la guidabilità, integrata da quattro motori distribuiti sulle ruote tutte sterzanti, da una lunghezza quasi da citycar (4,15 metri) e da una altezza (1,67) e distanza da terra (0,34) che abbinati a ruote da 22″ ne faciliterebbero l’uso in condizioni difficili.

Pensato per batterie da 100 kW con 250 km d’autonomia, l’AI:Trail è accreditato di 435 CV di potenza, coppia massima di 1.000 Nm e top speed di 130 km/h. (credito foto: ufficio stampa Marca Audi/VW Group Italia)

Così l’AI:Trail sembra essere un suggerimento di quello che potrebbe comprare fra venti anni un ingegnere della Silicon Valley per essere perfettamente attrezzato per la sua settimana di vacanza da passare nel deserto al Burning Man.

Ma le incertezze dei tempi attuali rendono un simile esercizio di fantasia e creatività, col 2040 così lontano e invece il 2020 e 2021 così vicini, un vero lusso. Un lusso che forse Lichte ed il suo iper-creativo reparto (e parimenti i loro colleghi delle case rivali) non potranno permettersi con frequenza nel futuro più immediato.

Perché in un momento come l’attuale nel quale in Germania è appena arrivata al Bundestag l’eco della rovente crociata anti-SUV, dopo l’indignazione che un SUV uscito di strada in pieno centro a Berlino ha suscitato per i quattro pedoni morti, per le case auto si rivelerà sempre più decisivo l’avere a disposizione una “cassetta degli attrezzi” adeguata ed efficace per osservare le regole della buona cittadinanza.

Ed entro il 2020 e 2021 questo significa anzitutto, per Audi e per tutte le case che commercializzano veicoli in Europa, rientrare nei valori di emissioni di CO2 di 95 grammi a chilometro fissati dall’Unione Europea.

Se è vero che massicce quote di veicoli full electric sono alle viste nei piani dello stesso gruppo Volkswagen per la metà della prossima decade, ogni singolo passo verso il taglio alle emissioni è un passo di crescente urgenza.

Guardando nello stand dei quattro anelli di Francoforte, il pensiero responsabile è che per chiunque abbia a cuore il settore dell’auto e della mobilità possa rivelarsi molto più importante la soluzione temporanea e certo non ideale dei sistemi a 48 volt rispetto alle mirabilie di un SUV tutto elettrico e potenzialmente autonomo concretamente riscontrabile solo fra dieci o più anni.

La rinnovata Audi Rs 7 Sportback sarà distribuita sul mercato italiano a partire dall’ultimo trimestre del 2019 (Credito foto: ufficio stampa Marca Audi/VW Group Italia).

Così spostandosi di pochi passi i visitatori di Francoforte dovrebbero forse guardare con occhio diverso alla rinnovata Audi RS 7 Sportback. Non pensando all’imponente otto cilindri a V biturbo che le consente di scattare da 0 a 100 km/h in 3,6 secondi e di arrivare sulle autostrade tedesche a 305 km/h, ma all’umile sistema 48 volt.

Una soluzione che consente alla sportivissima auto di Ingolstadt grazie all’alternatore-starter azionato a cinghia (RSG) di recuperare fino a 12 kW di potenza nelle fasi di decelerazione ed immagazzinarli in una piccola batteria agli ioni di litio che al momento opportuno li veicola ai dispositivi integrati a bordo.

Nelle fasi di rilascio a velocità comprese tra 55 e 160 km/h la RS 7 Sportback può così veleggiare o sfruttare l’inerzia fino a 40″ di silenziosa assenza del motore a combustibile fossile. Toccare il pedale dell’acceleratore rimette in funzione il dispositivo RSG che riavvia il motore più progressivamente rispetto al motorino di avviamento convenzionale. La tecnologia MHEV o mild hybrid che dir si voglia su una super-sportiva come questa riduce i consumi fino a 0,8 litri ogni 100 chilometri.

Un contributo piccolo ma che sommato a decine di modelli distribuiti su una intera flotta sta riportando di improvvisa attualità la popolarità dei sistemi a 48 volt con la scadenza del rispetto delle emissioni clima-alteranti che si avvicina.

Due manager Audi Sport, Victor Underberg ed Oliver Hoffman durante il Salone tedesco hanno ammesso con la testata americana Road&Track che la tecnologia mild hybrid anche per le super-sportive è solo un primo passo.

Senza precisare un ordine o una priorità, il reparto Audi Sport in futuro metterà in gamma versioni ibride plug-in anche per RS 6 Avant e per la stessa RS 7 Sportback. Avranno un ruolo importante nel tagliare emissioni dei modelli ad alte prestazioni come già sta per avvenire nel caso della A7 Sportback TFSI di imminente uscita anche sul mercato italiano.

L’ibrido ricaricabile pur con 367 rispettabili cavalli prevede una autonomia a zero emissioni superiore a 40 chilometri e marcia silenziosa fino a 135 km/h, grazie a un pacco batterie con capacità di 14,1 kWh. Il tutto con emissioni di CO2 comprese tra i 44/48 grammi/chilometro, molto, molto al di sotto dei 265 della RS 7 Sportback.

L’amministratore delegato Bram Schot a primavera ha confermato di aver modificato l’obiettivo Audi per il 2025 di vendere il 40% di modelli elettrificati, rispetto alla precedente quota di un terzo del totale. Ma i traguardi del 2025 non conteranno l’anno prossimo al tirare delle somme.

Con quel traguardo alle porte per manager e ingegneri delle case auto tempo per sognare (in attesa di un futuro molto più “verde” che quote più ampie di veicoli a zero emissioni assicureranno) non ce n’è davvero molto. Per i semplici appassionati di tecnologia, invece, il tempo di guardare un video del possibile futuro dell’offroad, magari si trova…


Credito foto di apertura: ufficio stampa marca Audi/VW Group Italia