Nuova gamma di berline e SUV elettrici per la Cina entro il 2025 dall’accordo tra Toyota e BYD

La joint venture con BYD nata dall’accelerazione sul settore elettrico porta a tre i partenariati cinesi di Toyota, seguendo quelli ormai datati con FAW e GAC Motor

Toyota Motor Corp ha confermato stamattina che svilupperà auto elettriche e pacchi batterie insieme al leader cinese del mercato BYD Co Ltd. Nella nota ufficiale Toyota e il gruppo di Shenzhen noto per le sue auto ed i suoi autobus a zero emissioni locali accennano allo sviluppo comune di berline e SUV a prezzi abbordabili che saranno venduti sul più grande mercato globale del settore entro il 2025.

Nei mesi passati la revisione del piano industriale e l’anticipazione degli obiettivi di conversione alla propulsione elettrica della gamma Toyota avevano avuto l’effetto di far creare inediti rapporti di collaborazione in Cina con CATL e BYD i due gruppi più visibili là dove ci sia di mezzo la mobilità elettrica.

All’inizio della settimana Toyota aveva già segnalato l’approfondirsi della collaborazione con l’altro nuovo partner Contemporary Amperex Technology Co Ltd (meglio noto come CATL) per la fornitura e lo sviluppo di batterie per veicoli NEV, che in Cina si possono sussumere genericamente nelle versioni “elettrificate”.

Lo stringersi dei rapporti che l’accordo tra Toyota e BYD ha allargato dalla fornitura delle batterie all’intero veicolo implica che le joint venture del gruppo nipponico passeranno da due a tre. Restano in piedi quella ormai storica con il gruppo statale FAW e con la più giovane ed ambiziosa GAC Motor, che ha molte case auto giapponesi tra i propri partner.

Nell’ottica di ampliare la gamma di modelli elettrici puri per la clientela cinese ad aprile del 2017 i giapponesi avevano presentato versioni spinte da batteria di trazione del popolare crossover C-HR e della nuova gemella (specificamente realizzata per la Cina) Izoa, che saranno commercializzate a partire dal 2020 e costruite dalla joint venture con GAC Motor.


credito foto di apertura: sito internet BYD