Batterie CATL e BYD per Toyota, e modelli elettrificati a ritmo sempre più veloce

Toyota anticipa di cinque anni al 2025 l’obiettivo di vendere 5,5 milioni di veicoli elettrificati: 1 milione di fuel cell e soprattutto pure elettriche (ora anche con batterie cinesi BYD e CATL)

Un evento media in Giappone oggi ha offerto a Toyota Motor Corp l’occasione di precisare un significativo aggiornamento della propria strategia industriale e commerciale a medio termine. Metà delle vendite globali entro il 2025 sarà costituito da modelli elettrificati e, per arrivare a quel traguardo nelle condizioni ideali, saranno necessari nuovi accordi coi due principali produttori cinesi di batterie di trazione.

L’obiettivo di vendite del gruppo giapponese è stato quindi anticipato di cinque anni: nel 2017 aveva specificato un piano che prevedeva per il 2030 oltre 5,5 milioni di veicoli elettrificati, un milione dei quali a zero emissioni locali, cioè fuel cell ed elettriche pure.

I manager hanno confermato che il gap creato dalla ulteriore accelerazione della strategia ha reso la collaborazione coi leader cinesi delle batterie CATL e BYD per Toyota una opportunità da non perdere. I due nuovi partner industriali si aggiungono a Prime Earth EV Energy, GS Yuasa, Toshiba e Toyota Industries.

In questo elenco spicca ovviamente il nome di Prime Earth EV Energy, la joint venture annunciata a gennaio con la quale Toyota ha ampliato il precedente accordo col partner di lunga data Panasonic Corp per equipaggiare i suoi veicoli con batterie prismatiche.

Ma i volumi gradualmente crescenti e l’intenzione di non essere una comparsa sul primo mercato globale di veicoli elettrici (in Cina i regolatori nazionali hanno appena richiesto ai governi locali di evitare o eliminare restrizioni alle auto a zero emissioni per facilitarne la diffusione) hanno indotto Toyota a stipulare accordi con partner cinesi. CATL, in particolare, ha già steso contratti di collaborazione con altre case giapponesi come Honda e Nissan.

Toyota però non ha dimenticato il suo mercato di origine, visto che partendo dalla lezione delle umili (ma onnipresenti in Giappone) kei car ha annunciato anche concept di veicoli elettrici a due posti ultra-compatti, ideali per gli spazi ristretti delle metropoli dell’arcipelago del Pacifico.

Batterie CATL e BYD per Toyota, con modelli elettrificati a ritmo sempre più veloce
Le future ultra-compatte elettriche Toyota; pensate per il Giappone, potrebbero essere adatte al car sharing globale: velocità max. 60 km/h, autonomia 100 chilometri (Credito immagine: ufficio stampa Toyota Motor Corp).

Su scala globale, più che sulle kei car, Toyota punterà a diffondere i propri modelli a zero emissioni locali affidandosi alla piattaforma e-TNGA: concepita per la flessibilità, consentirà di creare mix a trazione anteriore, posteriore e integrale, abbinati a pacchi batterie collocati sotto ai pianali.

Una soluzione che dovrebbe contribuire a tenere a bada i peggiori aspetti economici della transizione alla mobilità elettrica, aspetti che peraltro il vicepresidente Toyota Shigeki Terashi ha sottolineato essere un fattore che continuerà ad incidere ancora per molti anni sulla redditività dei modelli che saranno equipaggiati con batterie di trazione.


Credito foto di apertura: ufficio stampa Toyota Motor Corp