Sull’elettrico il gruppo BMW accelera senza sbandare, e dal 2020 senza far rumore

Anticipata al 2023 la cadenza di uscita dei 25 nuovi modelli elettrificati BMW, e già dal prossimo anno con la tecnologia eDrive Zones nei centri storici a spingere le ibride plug-in solo le batterie

Come aveva anticipato domenica il quotidiano tedesco FAZ, BMW premerà sull’acceleratore col proprio piano di uscita di auto con la presa (ovvero elettriche pure più ibride plug-in) anticipandolo di ben due anni. Un vero e proprio balzo in una fase di transizione come l’attuale nella quale un singolo anno di sviluppo rispetto ad un anno di evoluzione di una decade fa nasconde una accelerazione che crea differenze non dissimili da quelle del confronto colloquiale fra anni-uomo e anni-cane o anni-gatto.

La flotta di 25 nuovi modelli concluderà il proprio dispiegamento nel 2023 invece che nella data originariamente fissata al 2025. Secondo quello che hanno affermato oggi Harald Krüger & C. nel corso dell’evento battezzato eloquentemente NextGen, oltre la metà saranno auto elettriche pure.

Un veloce flashback al settembre del 2017, consentirebbe di rammentare che all’epoca il gruppo bavarese aveva indicato un totale di 12 modelli al 100% elettrici. Pertanto la tabella di marcia messa in mostra oggi a Berlino parrebbe indicare che almeno un veicolo ibrido ricaricabile originariamente previsto abbia ceduto il passo ad un nuovo modello full electric.

Il momento di svolta della nuova strategia tratteggiata dai vertici di Monaco di Baviera contempla che l’impennata definitiva della curva delle vendite delle auto silenziose potrebbe essere il 2025. Già oggi i manager tedeschi prevedono nei loro spreadsheet un aumento medio annuale del 30% per le vendite delle pure elettriche.

Quei veicoli elettrici, e qui ci riferiamo specialmente a quelli con batterie dalla grande capacità, saranno prodotti a partire dal 2020 in impianti globali che saranno alimentati al 100% da fonti rinnovabili. BMW, ma i gruppi tedeschi dell’auto in generale, sono sempre più orientati a giocare d’anticipo sul tema dell’impronta clima alterante complessiva dell’auto.

Per essere veramente sostenibile ogni auto sempre più spesso in futuro sarà valutata in un’ottica di economia circolare, e mentre le istituzioni e i regolatori ormai si stanno abituando all’idea di creare parametri condivisi di Life Cycle Assessment, la valutazione complessiva dell’impatto di un veicolo, produzione e riciclo inclusi, BMW gioca d’anticipo per poter affermare che, ad esempio, la sua prossima iNext uscirà da una linea di produzione che più verde non si potrebbe.

Ma BMW ha deciso di non intervenire solo su processi che non sono visibili agli occhi del grande pubblico, ma anche su prassi che saranno visibili quotidianamente e proprio nelle zone abitualmente più congestionate: i centri urbani.

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Tecnologia eDrive Zones in azione a Rotterdam

Dal 2020 la folta flotta di modelli BMW in versione ibrida ricaricabile disporrà della funzione eDrive Zones, già sperimentata con successo nei Paesi Bassi in collaborazione con la municipalità di Rotterdam. Entrando in centri storici nei quali i veicoli convenzionali non sono ammessi, oppure in aree particolarmente inquinate in periodi di emergenza le BMW ibride inizieranno a marciare silenziose passando automaticamente alla propulsione elettrica.

Non contenta, al NextGen la casa tedesca ha presentato anche un nuovo concept due ruote: Vision DC Roadster, una spettacolare moto elettrica “nuda”. SUbito identificata come una reinterpretazione, o forse resurrezione, del boxer che era la cifra delle due ruote tedesche, stavolta in una versione con la presa. “Siamo in grado di conservare l’identità e l’aspetto iconico in una forma distintiva, mentre contemporaneamente presentiamo una nuova ed esaltante gioia di guidare“, si legge nella nota stampa.

E, concludendo senza allontanarsi dai molto dal terreno delle emozioni, quasi a voler ribadire lo stesso concetto anche nell’ambito delle quattro ruote, BMW ha rivelato un concept ibrido ricaricabile Vision M Next accreditato nella scheda tecnica di 600 cavalli, di una velocità massima di 300 km/h, di accelerazione 0-100 km/h in 3″, ma con una autonomia in modalità totalmente elettrica di 100 chilometri. Nei centri urbani con limiti alle auto convenzionali ne potrebbe fare di strada insomma e… dal 2020 senza rischiare di dimenticare il motore convenzionale accesso!

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Credito foto di apertura: ufficio stampa BMW Group