Inaugurato il Paris-Saclay Autonomous Lab, vetrina e laboratorio del trasporto autonomo

Il gruppo Renault, Transdev, università ed istituzioni locali e nazionali supportano il lancio del Paris-Saclay Autonomous Lab, che i parigini potranno scoprire con servizi sperimentali di robotaxi

Le giornate parigine del salone VivaTech hanno propiziato molte iniziative collegate all’innovazione. Mercoledì 15 maggio è stato inaugurato, a non troppi chilometri di distanza dalla porta di Versailles che ospita la rassegna, il Paris-Saclay Autonomous Lab: un sistema integrato di trasporto autonomo che ha come sfondo ovviamente l’asse Parigi-Saclay.

I componenti smart del Paris-Saclay Autonomous Lab integrano veicoli elettrici, un hub centralizzato per supervisionare il servizio, l’infrastruttura connessa necessaria per far fluire dati ed informazioni e le inevitabili app per mettere in contatto chi fruisce del servizio con la sua rete di veicoli. In breve, una prova d’orchestra essenziale in vista di una futura grande sinfonia sulla mobilità autonoma.

Il Paris-Saclay Autonomous Lab è un esempio di integrazione di impegno pubblico e privato. Vede protagonista anzitutto il gruppo Renault (che in questi giorni al VivaTech presenta anche altre iniziative legate alla mobilità e all’innovazione, come un nuovo concept elettrico ultra-leggero ed una sperimentazione in collaborazione con La Poste), insieme al colosso dei trasporti Transdev, l’IRT SystemX, l’istituto Vedecom e l’università Paris-Saclay, il tutto col concorso di organismi pubblici e istituzioni locali, da quelle municipali al dipartimento dell’Essonne.

Due saranno i servizi a disposizione dei cittadini: la navetta autonoma Transdev-Lohr i-Cristal sarà attiva con un servizio di trasporto collettivo notturno su un percorso ad essa riservato che collegherà la stazione di Massy a Saclay negli orari in cui il trasporto pubblico locale non è più operativo.

Di giorno invece la palla passerà ad un servizio di robotaxi basato sulle Renault Zoe Cab, auto elettriche modificate appositamente e a bordo delle quali il pubblico potrà spostarsi nel campus urbano di Paris-Saclay.

Se i progetti del gruppo Renault e di Transdev in questo caso sono alternativi, in passato le due società hanno già collaborato: a partire dal 2017 hanno lavorato insieme nel Rouen Normandy Autonomous Lab, dove erano affiancate anche dal gruppo assicurativo Matmut e da istituzioni francesi in un test di trasporto on demand su strade aperte al pubblico.

Si tratta di un’area in vivace espansione per la quale è previsto che i 25.000 residenti del 2016 in dieci anni saliranno circa 80.000, rendendo interessante lo studio di nuove forme di mobilità efficienti e condivise, che hanno attirato l’attenzione della dirigenza di Île-de-France Mobilités, l’agenzia regionale dedicata al traffico e ai trasporti, per le possibilità di integrarsi con la rete di trasporto pubblico esistente.

La fase successiva di questa prima tappa di Paris-Saclay Autonomous Lab si ricollega alle sperimentazioni del progetto SAM (Sicurezza e Accettabilità della guida e della Mobilità autonoma) avallate il 24 aprile 2019 dal governo francese nell’ambito dell’invito a presentare progetti di “Sperimentazione del Veicolo Stradale Autonomo” (EVRA) inserito nel Programma di Investimenti per il Futuro (PIA).

Le sperimentazioni di Paris-Saclay consentiranno anche di far progredire la strategia nazionale dell’Esagono per lo sviluppo dei veicoli autonomi e si prefiggono di sviluppare l’utilizzo e la conoscenza di questi sistemi da parte dei cittadini e degli attori dei territori, ma anche di costruire il futuro quadro normativo, in particolare in termini di sicurezza.

Sia le Renault Zoe Cab che lo shuttle Transdev-Lohr i-Cristal integrano sensori e sistemi di sicurezza per assicurare la resilienza del veicolo durante la circolazione identificando oggetti e persone circostanti, per gestire incroci, rotonde, dossi artificiali, raccogliendo anche dati per la struttura centrale di monitoraggio delle singole corse. Man mano il numero di passeggeri verrà ampliato il progetto conta anche di recepire raccomandazioni e suggerimenti degli utilizzatori sia per migliorare l’esperienza del servizio che per valorizzare aspetti suscettibili di perfezionamento.

 


Credito foto di apertura: ufficio stampa Renault Italia