Il gruppo Volvo Car divide la prossima fornitura di batterie tra CATL e LG Chem

Il contratto delle batterie per Volvo vale ricavi per miliardi dollari e durerà una decina di anni, coprendo auto elettrificate prodotte inizialmente negli impianti in Cina e in Belgio.

Saranno due i fornitori di batterie di Volvo Car Group che con contratti a lungo termine sono stati scelti per approvvigionare la imminente generazione di Volvo e Polestar elettrificate, veicoli che daranno concretezza all’annuncio, risalente al 2017, che tutta la gamma entro quest’anno avrebbe avuto una versione con la presa.

Il volume si traduce in ricavi di alcuni miliardi di dollari e la durata in un paio di lustri, il primo dei quale deve portare, entro il 2025, a confermare il piano aziendale di offrire metà dei modelli come full electric. L’amministratore delegato Hakan Samuelsson ha confermato nella nota che “il futuro di Volvo è elettrico e siamo determinati a lasciarci alle spalle i tempi dei motori a combustione interna“.

L’azienda controllata dal gruppo Geely coi due fornitori asiatici appare convinta di poter rispondere in pieno alla catena produttiva dell’attuale piattaforma modulare CMA e della prossima SPA2 che dovrebbe partire all’inizio della prossima decade insieme alla futura generazione di modelli come la Volvo XC 90.

Un aspetto che sembra contare molto nel contratto delle batterie per Volvo è che con un fornitore cinese ed uno coreano, ma entrambi con siti globali, la suddivisione e flessibilità dei modelli della storica marca svedese (e di quelli ad alte prestazioni Polestar) può essere soddisfatta in modo capillare.

Attualmente Volvo sta realizzando un impianto di assemblaggio dei pacchi batterie a Ghent. Il Belgio è ragionevolmente vicino per la supply chain sia alle sedi europee di CATL che di LG Chem, rispettivamente in Germania e in Polonia.

Il primo modello al 100% elettrico ad uscire dalla linea di Ghent dovrebbe essere il SUV medio XC40. Il sito belga produrrà diverse varianti incluse ibride plug-in e anche tutte elettriche come la nuova Polestar 2, il cui avvio è previsto l’anno prossimo.

Inoltre nasceranno modelli Lynk&Co, analogamente a quanto previsto nell’impianto flessibile in Cina a Luqiao, dal quale già nel 2019 usciranno modelli dei tre marchi. La nota stampa non ha però precisato se anche per il marchio più giovane ci sarà produzione europea di auto con la presa.


Credito foto di apertura: ufficio stampa Volvo Cars