SK Innovation è stanca di essere la terza forza coreana nelle batterie per auto e…

Al prossimo CES di Las Vegas il gruppo entra in campo per dare più visibilità ai suoi investimenti di $2,5 miliardi, che serviranno a decuplicare la produzione di batterie agli ioni di litio

Anche se la Corea del Sud da tempo è considerata terreno industrialmente fertile per le batterie agli ioni di litio, finora ha vissuto principalmente sulla sfida tra i colossi LG Chem e Samsung SDI. Il terzo incomodo SK Innovation sta però sgomitando per uscire da questa posizione ampliando le proprie ambizioni.

Così per la prima volta sarà presente in “gran spolvero” al CES che inizia a Las Vegas l’8 gennaio 2019 per sottolineare la preminenza del proprio lavoro nelle batterie e nei materiali innovativi, mettendo in ombra il settore per cui era finora conosciuta dagli addetti ai lavori: la petrolchimica e la raffinazione, che ultimamente mostrano segni di debolezza.

SK Innovation sarà la prima azienda coreana delle batterie a mettere piede allo show-monstre del Nevada, nel quale saranno presenti anche le “cugine” SK Hynix con chip per auto, e SK Telecom con mappe e LiDAR. Oltre ai prodotti, quello che sarà evidenziato è la road map aziendale fino al 2022. Prevede l’equivalente di circa $2,5 miliardi di investimenti in nuovi impianti in Corea, ma soprattutto in Cina, Europa (Ungheria) e negli Stati Uniti (Georgia).

Se l’attuale capacità produttiva della terza forza coreana si aggira sui 4,7 GWh l’anno, insufficienti a farla entrare tra i Top5 per quote di mercato globale,  SK Innovation ha in programma di portare il livello a 55. Questo sulle ali di contratti di fornitura che ai marchi nazionali hanno affiancato i gruppi tedeschi Daimler e Volkswagen.

Un’espansione che servirà ad arrivare al punto di pareggio del settore batterie già nel 2020. Un anno entro il quale dovrebbero esaurirsi gli incentivi statali in Cina e con essi il “cappio” della presenza di fornitori nazionali di batterie: oggi possono accedere ai sussidi solo auto spinte da batterie sfornate da produttori inclusi in un elenco che finora escludeva società straniere.

Se effettivamente la Cina aprirà maggiormente il suo mercato, che oggi è il 61% di quello globale per le batterie per auto elettriche, con $13 miliardi l’anno di ricavi, si confermeranno positivi i primi investimenti del gruppo coreano, che ha iniziato a realizzare una fabbrica di separatori e si organizza per provvedere al riciclo di materiali per elettrodi partendo da batterie usate.

A leggere le indiscrezioni anticipate dall’agenzia di stampa Reuters, come le rivali LG Chem e Samsung SDI anche SK Innovation dovrebbe essere inserita nel prossimo elenco dei produttori approvati che andrà a sostituire quello in vigore da fine 2015. In Cina SK Innovation sarà presente tramite una joint venture col gruppo auto BAIC, il secondo nel paese per vendite di veicoli elettrici alle spalle di BYD.


Credito foto di apertura: ufficio stampa Kia Motors