Mazda annuncia una elettrica ed una ibrida con range extender rotativo

L’impegno a produrre una elettrica ed un’ibrida entro due anni non scalda l’entusiasmo Mazda per l’elettrico puro, che prevede limitato ad appena il 5% della propria produzione futura nel 2030

Nel 2030 Mazda si attende, si legge nella nota stampa ufficiale, che sia uns combinazione di motori convenzionali ed elettrificazione a spingere il 95% dei veicoli che produrrà, mentre il 5% sarà costituito da auto native elettriche.

Non proprio una dichiarazione di entusiasmo per l’auto elettrica, nelle stesse giornate del Salone di Parigi in cui Carlos Ghosn dichiara al quotidiano finanziario francese Les Echos che invece entro il 2022 oltre il 10% dei veicoli dell’Alleanza saranno elettriche pure, tra le quali 7/8 saranno i modelli globali da grandi volumi di cui il concept K-ZE è un antipasto

Nonostante questo, per il 2020 Mazda annuncia una elettrica al 100% ed una vettura ibrida con range extender, per il quale si servirà di un motore rotativo.

Un settore in cui, dai tempi dell’uscita di scena della NSU, Mazda era rimasta l’unica portabandiera, a tratti con successo.

Nel 2012, più o meno gli anni in cui aveva prodotto un modello elettrico sperimentale basato sulla gamma Demio, era uscita di produzione la RX-8, ultima vettura con motore Wankel.

L’azienda giapponese ha messo da tempo il responsabile del settore motori Mitsuo Hitomi a lavorare su questa strada poco battuta finora, che secondo i tecnici avrebbe il pregio di essere molto più silenziosa di altre soluzioni di ibrido più diffuse.

Secondo quello che i responsabili Mazda hanno dichiarato al periodico inglese Autocar, le piccole dimensioni e alte performance del motore rotativo permetterebbero di abbinarlo a più soluzioni di elettrificazione.

Il che potrebbe tradursi nel ricorso a più motori elettrici anche su auto di dimensioni relativamente piccole, laddove oggi se trovano tre o quattro propulsori solo su berline o SUV imponenti o ad alte prestazioni.

Il motore rotativo potrebbe anche essere spinto da GPL, il che contribuirebbe a venire a capo delle soglie di emissioni che saranno in vigore dal 2020, ostacoli che finora Mazda ha pensato di affrontare con tecnologie come la Sky-Activ.

Nonostante le preoccupazioni ambientali che riguardano tutte le case auto, in Mazda continuano a pensare ai loro futuri veicoli a batteria di trazione come veicoli per appassionati della guida e delle emozioni, quindi il motore rotativo potrebbe essere una aggiunta alla vivacità della vettura, piuttosto che  (come capita con altri range extender) una polizza di assicurazione contro le autonomie troppo brevi.


Credito foto di apertura: Wikimedia Commons/Taisyio