Due anni di attesa per vedere in azione i furgoni autonomi ZF Innovation Van

Al Salone di Hannover ZF promette investimenti massicci nelle tecnologie della guida autonoma e presenta un prototipo di furgone per le consegne urbane ad elevata automazione

Uno dei maggiori gruppi della fornitura automobilistica ha scelto il Salone dei veicoli commerciali di Hannover per lanciare il suo ZF Innovation Van, intraprendente anteprima di una possibile famiglia di furgoni elettrici che entro un paio d’anni potrebbe essere a disposizione della clientela che lavora nella logistica dell’ultimo chilometro

A Friedrichshafen pensano sia un settore potenzialmente ideale per funzioni di guida altamente automatizzati di Livello SAE 4. Non c’è pertanto da stupirsi se contestualmente la società ha annunciato di investire oltre 12 miliardi di euro nei prossimi cinque anni. Saranno destinati a sviluppare progetti concernenti l’elettromobilità e la guida autonoma, continuando quindi a sostenere il capex di pari passo con le ambizioni: dai €2,2 miliardi del 2017 agli attuali €2,4.

Quest’anno ad Hannover si è radunata quasi una piccola folla di società che hanno inquadrato il mercato dei veicoli elettrici per la logistica dei pacchi come promettente. La ZF non punta sulla performance ma sull’integrazione tra una rete intelligente, funzioni di guida autonome e mezzo elettrico per sostenere le attività degli operatori delle consegne, mercato come sappiamo in crescita esponenziale.

Il management del gruppo privato tedesco è convinto che la guida autonoma prevarrà rapidamente nel segmento dei veicoli commerciali più che nel mercato delle autovetture: questo perché abbasserà i costi di gestione dei veicoli, aumentando invece la sicurezza e l’efficienza.

Quello che è stato reso noto del ZF Innovation Van finora è che il modello si basa sul chip specializzato ZF ProAI ed un pacchetto di sensori di cui fanno parte telecamere, radar e LiDAR. Tramite le funzioni di guida di livello 4, il furgone potrà manovrare autonomamente nei centri urbani.

Terrà d’occhio, secondo la nota stampa, la destinazione anche su strade senza segnaletica orizzontale, semafori, così come sarà in grado di riconoscere i segnali stradali, rispondere agli incidenti e in grado di rilevare veicoli parcheggiati oppure ostacoli in seconda fila da evitare.

ZF promette anche una funzione denominata: FollowMe. Si tratta di un controllo remoto tramite tablet, col quale il corriere potrà dare ordini al furgone come se fosse ad un guinzaglio virtuale mentre l’incaricato percorre una sezione a piedi. Il veicolo che accompagna l’operatore da parte sua sarà in grado di trovare in modo indipendente un parcheggio.

ZF informa che sono già in corso trattative concrete con diversi clienti. L’approccio al settore logistico avrebbe incontrato grande interesse, curiosità che dovrà fare i conti con le normative e restrizioni sulla guida locali e internazionali.

L’azienda è partita con progetti ambiziosi con partner cinesi, ma anche in Germania ha tessuto accordi, anche con startup promettenti come e.Go, insieme alla quale è partito il programma per realizzare uno shuttle a guida autonoma: il Mover.

Due anni di attesa per vedere in azione i furgoni autonomi ZF Innovation Van 1
Il design dello shuttle Mover, realizzato in collaborazione da ZF e dalla startup e.GO, è stato affidato all’azienda specializzata italiana Spada (credito foto: ufficio stampa e.GO)

Credito foto di apertura: ufficio stampa ZF Friedrichshafen