Dal prossimo novembre si potrà ordinare il BMW Intelligent Personal Assistant

La casa di Monaco di Baviera prende le distanze da Amazon Alexa e a sorpresa rilancia sviluppando l’assistente vocale che conosce il cliente insieme a Microsoft

Disrupt SF 2018 è una delle conferenze più seguite organizzate annualmente dal celebre sito per nerd TechCrunch e proprio l’area della Silicon Valley è stata scelta per presentare il BMW Intelligent Personal Assistant.

L’annuncio della casa tedesca per almeno un aspetto è sorprendente: sono infatti passate solo poche settimane da quando era stata comunicata l’integrazione di Alexa di Amazon nei sistemi di bordo delle auto bavaresi.

Le due tecnologie saranno tuttavia complementari, spiega BMW. Di fatto l’assistente vocale sviluppato dall’azienda di Monaco dovrebbe focalizzarsi soprattutto sull’auto, mentre la collaborazione con Amazon si rapporterà con altri spazi a cui l’esperienza di guida non sia direttamente riferibile: ad esempio la programmazione del termostato di casa a distanza.

All’assistente vocale, che parte con una voce femminile come è la prassi con questi device oggi, per cominciare si potranno dare indicazioni su navigazione, climatizzatore ed infotainment, oppure controllare i dati di bordo relativi a temperature dei liquidi o pressioni degli pneumatici.

Si possono anche scegliere i nomi preferiti per conversare con l’assistente vocale (in effetti esclamare “Ehi, BMW Intelligent Personal Assistant!” per metterne in moto i chip sembrerebbe un po’ complicato). Come tutti i sistemi basati sull’intelligenza artificiale, anche il sistema BMW è destinato a migliorare accumulando esperienza.

Ovvero più sarà sollecitato e maggiori saranno i dati che sarà spinto a “digerire” e migliori saranno i risultati. L’assistente in questo senso è autenticamente personalizzato, nello stesso senso in cui lo sono sistemi di computer vision addestrati a riconoscere segnali stradali, ricercati o razze di cani.

Il lato buono, per i distratti, potrebbe essere che l’assistente personale sarà in grado di suggerire in aree in cui è installato un nuovo limite di velocità di ridurre l’andatura, oppure di accendere le luci quando è il caso.

BMW ha sviluppato il suo assistente appoggiandosi al cloud Microsoft Azure e alle tecnologie di conversazione che sono inserite in apparati della casa fondata da Bill Gates quali il conosciuto Cortana, che ha attirato l’interesse anche di qualche altro marchio, ma del quale i bavaresi sembrano essere i più entusiasti e che comincerà ad essere disponibile, anche in Italia, a partire da marzo 2019.

Per cominciare, se lo ordinate  a partire dal prossimo novembre, lo si potrà avere sui modelli di ampia diffusione della Serie 3, sulle nuove X5, Z4 e nella lussuosa Serie 8, con a seguire aggiornamenti disponibili over-the-air che passeranno ovviamente dal network Azure.


Credito foto di apertura: ufficio stampa BMW Group