Volkswagen We è l’hub digitale dei nuovi servizi e business della marca di Wolfsburg

Entro il 2025 Volkswagen investirà €3,5 miliardi in nuove attività digitali: non vedremo il nuovo software proprietario sulle auto elettriche, ma le app vedranno noi

Un nuovo passo nel percorso dal prodotto ai servizi? È proprio così che sembra di poter interpretare il crescente spazio attribuito a Volkswagen We, il principale pilastro delle nuove attività digitali che stamani la casa tedesca ha presentato a Berlino.

Sono attività nelle quali entro il 2025 investirà €3,5 miliardi e oggi ha annunciato la corsa a realizzare un nuovo sistema operativo battezzato vw.OS , che sarà installato sulle elettriche della nuova famiglia I.D. dal 2020 in poi.

Volkswagen ha spiegato che i nuovi veicoli nativi elettrici avranno un’architettura elettronica riprogettata anche per facilitare le funzioni di guida autonoma.

Invece di avere una settantina di sensori e controller indipendenti su ogni veicolo i nuovi modelli, a cominciare dalla I.D. Neo, integreranno i vari sensori ed i dati grazie al nuovo sistema operativo proprietario, che sarà anche in grado di interagire con una piattaforma basata sul cloud computing e integrata coi servizi indispensabili, quali mappe interattive.

Due risultati certi dell’interazione tra auto e cloud coi nuovi sistemi operativi saranno: 1) il software sarà sempre aperto ad aggiornamenti over-the-air, quali da tempo resi popolari da rivali come Tesla; 2) la casa tedesca punta ad una interazione costante col cliente, proprietario o meno sarà secondario, per fare business con lui o lei quando sarà in auto (e anche oltre grazie alle app).

A luglio Volkswagen aveva già anticipato l’arrivo di una nuova attività di car sharing, ed oggi è stato confermato che si chiamerà We Share e partirà proprio a Berlino nel secondo trimestre 2019, con una flotta composta di 1.500 e-Golf a cui si aggiungeranno poi 500 e-up! e dal 2020 i modelli I.D.

Il numero uno della divisione digitale e dei nuovi business Christoph Hartung ha inoltre precisato altri servizi che saranno inglobati nell’hub Volkswagen We: come We Charging (per fornire servizi di ricarica alle auto elettriche), We Park (offerta di soluzioni per il parcheggio) e We Deliver (con cui i corrieri potranno usare l’auto come locker di consegna per pacchi).

Volkswagen We per certi aspetti sembra tendere a sovrapporsi a MOIA, il servizio lanciato due anni fa e che ad Hannover ha appena iniziato ad offrire al pubblico le sue proposte di ride hailing e car pooling.

Alla domanda in conferenza stampa sulla coesistenza dei due servizi, Hartnung ha dato una risposta “avvocatesca” identificando MOIA come mobility on demand mentre invece We Share come un servizio di vehicle on demand.

Molto più chiara invece la risposta di Jürgen Stackmann, membro del board Volkswagen, che ha indicato una plausibile differenziazione nelle rispettive sfere di utilizzo: i minivan MOIA sono per uso metropolitano, non per andare da una città all’altra come sarà invece possibile col car sharing.


Credito foto di apertura: ufficio stampa Volkswagen AG