La Germania allarga la borsa sugli incentivi e mette in gioco un altro miliardo

Dal 2019 dimezzati gli attuali oneri mensili per i dipendenti tedeschi che guideranno elettriche o ibride plug-in aziendali anche fuori dall’orario di lavoro

Il consiglio dei ministri tedesco ha approvato sussidi per un miliardo di euro destinati a chi userà un’auto elettrica aziendale anche privatamente, nativa elettrica o ibrida plug-in, immatricolata tra 1 gennaio 2019 e 31 dicembre 2021.

Si tratta, probabilmente non a caso, di un arco di tempo particolarmente interessante perché quello in cui un numero corposo di nuovi modelli entrerà sul mercato, inclusi quelli di marchi finora recalcitranti.

La misura è destinata a rimpolpare i totali delle vendite di auto con la presa, molto lontani dalle previsioni di 4-5 anni fa ma molto più vivaci negli ultimi mesi, tanto che la Germania è diventata la rivale della Norvegia come mercato numero uno delle vetture elettrificate.

Secondo i dati del dipartimento federale BAFA a luglio in totale sono stati chiesti incentivi da 4.310 soggetti, persone fisiche e giuridiche, un record che porta le erogazioni totali dall’inizio della disponibilità dei bonus per auto elettriche a 70.339, 41.531 dei quali relativi a veicoli al 100% elettrici.

Dal 2016 sono state 37.460 le aziende che hanno richiesto il bonus e 31.584 le richieste di privati. Finora le aziende tedesche hanno esitato a fare la scelta dei veicoli elettrici per il loro costo iniziale elevato rispetto ai termici. Non è quindi probabilmente un caso se un gran numero di bonus è stato attirato da furgoni commerciali elettrici, grazie agli economici e spartani Streetscooter.

Finora le auto aziendali usate da dipendenti fuori dall’orario di lavoro prevedevano per il dipendente l’obbligo ad un pagamento mensile pari all’1% del prezzo di listino della vettura. La misura odierna prevede che sarà dimezzato l’onere a carico del dipendente.

Una generosità che finirà per costare circa €1,8 miliardi in due anni in mancati introiti alle casse della repubblica federale e delle regioni tedesche, che devono peraltro ancora approvare il sussidio al loro Bundesrat.

Il provvedimento non ha mancato di suscitare critiche. In particolare si fa notare da parte degli ambientalisti che in questo modo le aziende non premieranno i dipendenti che usano il trasporto pubblico locale per spostarsi.

Inoltre non manca chi fa notare come siano spinte con questi incentivi auto aziendali elettriche solo… part-time: magari grosse berline dotate anche di motore termico, mentre invece non spetterà nulla a chi volesse utilizzare bici a pedalata assistita per i viaggi in ufficio o in fabbrica…


Credito foto di apertura: ufficio stampa Gruppo BMW