Passate le 200.000 auto elettriche prodotte: scadono gli incentivi per i clienti Tesla americani

Insieme la nuova Model 3 e le Model S e X fanno superare la soglia di 200.000 auto vendute ad Elon Musk: ora incentivi per i clienti Tesla dimezzati in USA

La casa di Palo Alto inseguendo nelle ultime settimane la crescita ad ogni costo della produzione (soprattutto per la nuova Model 3 ma arrivata in totale a 40.740 nel secondo trimestre) ha raggiunto la soglia di consegne di auto elettriche che comporta il taglio progressivo dei sussidi di $7.500, l’importo che spettava finora ad ogni nuovo proprietario grazie alla generosità di Washington.

Il sito americano dedicato ai motori Jalopnik è stato il primo ad accorgersene. Ora Tesla ha iniziato a segnalare alla sua clientela che chi entrerà in possesso della sua auto elettrica entro il prossimo 31 dicembre sarà ancora in grado di contare sull’incentivo pieno, ma dal 1 gennaio al 30 giugno 2019 l’importo sarà dimezzato a $3.750 e nella seconda metà del 2019 ulteriormente dimezzato.

La progressiva riduzione degli incentivi federali era stata progettata per iniziare a scattare a partire dalla consegna di 200.000 auto elettriche. Come hanno segnalato più organi di stampa americani, la progressiva riduzione dei sussidi può avere qualche riflesso sui clienti Tesla meno benestanti, che avevano prenotato la versione base della Model 3, quella col prezzo base da $35.000.

Purtroppo per loro, che probabilmente contavano sui sussidi federali, e magari su quelli aggiuntivi di alcuni stati, per aggiudicarsi una Model 3 al prezzo finale di una… Renualt Zoe, non solo quella versione sarà forse pronta per le consegne verso metà 2019, ma difficilmente potranno portarsene una in garage spendendo meno di $30.000.

Tesla ed altre case che producono auto elettriche, a cominciare dalla General Motors che di recente sta alzando il ritmo della produzione della Chevrolet Bolt, stanno effettuando pressioni sui legislatori per cercare di allungare la vita ai piani di incentivi all’acquisto per chi ordina veicoli a zero emissioni, ma questo tentativo non sembra trovare nell’attuale amministrazione orecchie numerose disposte ad ascoltarlo.


Credito foto di apertura: press kit Tesla