Nel cuore dei Paesi Baschi Irizar e-mobility sfornerà bus e camion elettrici

Quello inaugurato ad Aduna è il settimo marchio del gruppo iberico e sarà tutto concentrato sull’elettrico: da bus e camion agli impianti di stoccaggio

La nota stampa del gruppo Irizar conferma che è iniziata l’avventura industriale di “Irizar e-mobility“: quella che è appena stata inaugurata in mezzo ai Paesi Baschi ad Aduna, su una superficie di 18.000 metri quadri, dimostra che gli iberici fanno davvero sul serio nel campo della mobilità elettrica.

Là si costruiranno autobus elettrici “ie bus” da 12 metri, per i quali la richiesta globale cresce senza sosta (in Europa tra le più recenti città clienti figurano Madrid, Strasburgo ed Amiens) ed altri veicoli commerciali, destinati ad impieghi in contesti urbani e suburbani.

La fabbrica ha una capacità annuale iniziale di 1.000 veicoli elettrici e al momento dalle linee può uscire un autobus ogni due giorni. Entro settembre la produzione raddoppierà, dice la Irizar, grazie ad ordinativi che la terranno impegnata senza rischio di sorprese.

Nei Paesi Baschi non puntano solo ad essere orientati al rispetto dell’ambiente nel prodotto, ma anche nell’infrastruttura: parte dei €75 milioni investiti sono stati incanalati verso la sostenibilità dell’impianto che, ad esempio, usa il calore in eccesso di una fabbrica adiacente per l’acqua calda ed ha edifici tutti in Classe A di efficienza energetica.

Se all’inizio ad Aduna lavoreranno 150 persone, l’obiettivo è di creare tra i 300 ed i 500 impieghi in più entro i prossimi cinque anni. Irizar non costruirà qui solo autobus elettrici ma anche veicoli elettrici ad uso industriale, come l’Irizar ie truck, che sarà subito destinato ai servizi di raccolta dei rifiuti.

Con la creazione di Irizar e-mobility il gruppo sale a 7 marchi: oltre a quello originario ci sono anche Alconza, Datik, Hispacold, Masats e Jema, con 13 impianti sparsi tra Spagna, Brasile, Marocco, Messico e Sudafrica.

Irizar e-mobility si occuperà non solo di costruire autobus e mezzi commerciali elettrici, per i quali tranne le batterie la filiera è essenzialmente tutta in-house, motori elettrici compresi. Si occuperà anche di settori collaterali come le infrastrutture per la ricarica, la trazione e lo stoccaggio di energia.


Credito foto di apertura: ufficio stampa Gruppo Irizar