Da auto a camion, da Volvo a Volvo si condividono i dati in tempo reale

Le quasi omonime Volvo Cars e Volvo Trucks fanno un passo per migliorare la sicurezza sulle strade: standard comuni per avvertire di situazioni di allerta

I dati, abbiamo letto decine di volte, saranno il petrolio del XXI° secolo. Ma finora quel petrolio viene tenuto ben chiuso in barili, ciascuno separato dall’altro. Con qualche eccezione.

Volvo Cars, marca che fa parte del gruppo auto cinese Geely diretto dal magnate Li Shufu e Volvo Trucks, l’azienda svedese leader globale nei veicoli industriali e che ha ancora in Geely il maggior azionista, condivideranno i loro dati in tempo reale per ampliare la copertura della tecnologia di sicurezza in connettività.

I veicoli delle due case omonime condivideranno un sistema basato sul cloud che consentirà di comunicare fra loro e di avvisare i rispettivi conducenti in caso di situazioni di pericolo o allerta nelle vicinanze.

Uno dei problemi della condivisione dei dati finora si è rivelato nel mondo automotive quello degli standard. Non è stato finora possibile convincere tutti i gruppi auto a puntare sugli stessi sistemi, alcuni basati sullo spettro da tempo disponibile, altri che guardano già alla futura tecnologia cellulare.

Così in certi casi modelli che possono inviare segnali di avvertimento in caso di situazioni a rischio, come quelli già sviluppati da Cadillac o Land Rover si limitano a parlare con quelli che capiscono lo stesso slang tecnologico. E quindi non c’è da stupirsi che anche per Volvo Cars si tratti delle prima volta in cui condivide con un’altra azienda dati relativi alla sicurezza.

La collaborazione con Volvo Trucks (casa che in questi giorni ha anche presentato il suo secondo modello tutto elettrico) costituisce il primo passo verso il superamento di una situazione di veicoli con sistemi autoreferenziali per guardare alla creazione di una massa critica di veicoli connessi in grado di avere un impatto significativo sulla sicurezza del traffico nel suo complesso.

A partire da quest’anno, i dati raccolti in tempo reale e anonimizzati verranno condivisi fra alcuni veicoli industriali Volvo selezionati venduti in Svezia e Norvegia ed equipaggiati con sistemi di segnalazione dei pericoli sviluppati da Volvo Trucks e le auto Volvo dotate di sistema Hazard Light Alert in grado di preavvertire gli automobilisti della presenza di veicoli con luci di emergenza accese lungo il tragitto.

La tecnologia Hazard Light Alert è la prima nel suo genere ad essere stata introdotta sul mercato automobilistico. Non appena una Volvo dotata di questo dispositivo accende le luci di emergenza, a tutti i modelli del marchio connessi al servizio su cloud che si trovano nelle vicinanze viene inviata un avviso, così da evitare potenziali incidenti. Una soluzione che rivela la sua utilità soprattutto in prossimità di curve cieche e scollinamenti.

Il dispositivo Hazard Light Alert è disponibile dal 2016 in Svezia e Norvegia, dove viene fornito di serie su tutti i modelli della gamma Volvo 90 e 60, oltre che sulla XC40.

L’aggiunta al cloud di modelli selezionati della flotta di Volvo Trucks consentirà di coprire un’area più estesa, di individuare un numero maggiore di rischi potenziali ed ottimizzare la sicurezza nel suo complesso. I due marchi Volvo rappresentano infatti una percentuale considerevole delle nuove immatricolazioni nei due paesi scandinavi.

La condivisione dei dati relativi alla sicurezza raccolti in tempo reale grazie alla nostra tecnologia di sicurezza in connettività può contribuire ad evitare gli incidenti”, ha dichiarato Malin Ekholm, il manager responsabile del centro sicurezza di Volvo Cars.

Più sono i veicoli che condividono all’istante i dati sulla sicurezza, maggiore è il livello di sicurezza delle nostre strade. Siamo impazienti di stabilire ulteriori rapporti di collaborazione con altri partner impegnati come noi a migliorare la sicurezza del traffico”.


Credito foto di apertura: ufficio stampa Volvo Cars Italia