Attenzione, Formula E: nel 2019 arrivano le auto turismo elettriche E TCR…

Sta per nascere un campionato internazionale per vetture derivate dalla produzione di serie, con batterie da 65 kWh e motori elettrici con potenza di 300 kW

Approfittando del salone di Ginevra che è appena entrato nel vivo, WSC Group, la società diretta dal modenese Marcello Lotti che ha lanciato la popolare categoria di competizioni per auto turismo nota come TCR, ha deciso di lanciarne la versione a zero emissioni: l’E TCR (una vocale che ovviamente sta per elettrico).

La prima vettura costruita in base al nuovo regolamento esiste già e come nel caso del TCR anche per l’E TCR il primo modello è catalano: si tratta della Cupra E-Racer che si può vedere nello stand della marca di Martorell a Ginevra.

Ha detto Lotti in visita al salone: “Perché E TCR? Perché il nostro gruppo sentiva di avere una responsabilità verso tutta la categoria turismo e di conseguenza non poteva ignorare le tendenze di sviluppo delle nuove tecnologie“.

Il direttore di WSC Technology, società affiliata al gruppo di Lotti, Mauricio Slaviero ha detto: “Dopo aver trascorso molti anni anni nel settore delle corse turismo il progetto E TCR per me costituisce una sfida nuova ed emozionante. Ho grandi aspettative per lo sviluppo di questa nuova categoria di auto elettriche da competizione“.

I punti essenziali del regolamento E TCR prevedono: ammesse le auto turismo 4-5 porte di normale produzione, spinte da motori elettrici con 300 kW di potenza continua e picco massimo di 500 kW, le batterie avranno capacità di 65 kWh, la trazione sarà posteriore con unica marcia, le sospensioni anteriori saranno McPherson e le posteriori a doppi triangoli sovrapposti.

Quest’anno il concetto sarà sviluppato per poi lanciare le gare nel 2019. Così il mondo dell’automobilismo a ruote coperte fra pochi mesi potrà contare su due campionati che avranno per protagoniste auto che si possono vedere (e comprare) nelle concessionarie: il trofeo monomarca Jaguar e adesso l’E TCR.

WSC Technology sta pensando ad iniziare l’attività con un pacchetto comune riguardante motore, inverter, trasmissione e pacco batterie. Le reazioni dei costruttori potenzialmente interessati a far partecipare i propri modelli potranno eventualmente condurre a ricalibrare questa proposta tecnica.

Al contrario di quanto succede per le monoposto della Formula E, che hanno ancora bisogno di cambiare auto a metà corsa per la scarsa durata delle batterie, le gare E TCR non dovrebbero avere necessità di stravolgere gli standard delle attuali competizioni turismo.

Dovrebbero infatti potersi permettere di ricalcare la tipologia di gare sprint della TCR convenzionale che tanto successo ha avuto finora perché anche le loro “cugine” con motore termico disputano gare molto, molto brevi.

Le batterie da 65 kWh (il doppio della capacità nominale delle batterie delle Formula E attuali) in teoria dovrebbero rendere possibili gare di 20′, purché i picchi massimi di potenza ammessi dal regolamento siano limitati alle sole qualifiche e le corse non si disputino su piste come Monza (cioè dove la potenza massima è richiesta per ampi tratti di pista).

Le immagini ed i video diffusi da SEAT, che ha costruito la Cupra E-Racer nel reparto corse di Martorell, hanno anche mostrato diversi interessanti particolari, alcuni inaspettati.

Il pacco batterie da ben 300 chili ha svelato che sono state usate celle cilindriche per i moduli. Si tratta della soluzione Tesla, se avete mai visto un pacco batterie della marca americana smontata, laddove le batterie delle Formula E si sono affidate a celle pouches.

Per quanto riguarda la power unit invece, SEAT Sport ha curiosamente optato per una coppia di motori gemellati a flusso assiale montati posteriormente. Costruiti dalla cinese Magelec, si tratta di una soluzione che in Formula E ha scelto la sola NIO, mentre in questa stagione tutti gli altri hanno preferito i motori a flusso radiale abbinati a trasmissioni spesso anche molto diverse.


Credito foto di apertura: ufficio stampa SEAT Italia/VGI