Ad Amsterdam Mercedes ha presentato il suo primo smartphone su ruote

La nuova Classe A è la prima vettura a montare MBUX (Mercedes-Benz User Experience) l’interfaccia che terrà Stoccarda sempre a contatto col cliente

Come ha appena avuto occasione di dire il numero uno di Daimler Dieter Zetsche pochi giorni fa presentando i conti, il suo è un gruppo dal successo stabile nel bel mezzo di tempi instabili.

I conti gli danno ragione, visto l’utile di €10,9 miliardi generato lo scorso anno con ricavi in aumento del 7% e 3,3 milioni di consegne che hanno permesso a Mercedes-Benz di conservare l’invidiatissimo primato tra i marchi premium.

Peraltro non sfugge a nessuno che le contemporanee sfide della nuova mobilità, dell’elettrificazione, della guida autonoma, facciano in modo che una parte consistente delle spese aggiuntive vada a finire in aspetti che a molti sembrano ancora un dettaglio in una automobile: come l’interfaccia utente.

Perché una quota significativa di investimenti (un miliardo in più di spese in conto capitale nel 2018 che porteranno il totale atteso a €16,3 miliardi) vanno a settori come l’interfaccia utente? Ci possono aiutare a capirlo le frasi che ieri sera abbiamo sentito pronunciare da due super-manager.

Pochi minuti prima: “Quest’auto è perfettamente integrata con lo smartphone del cliente, quasi uno smartphone con le ruote”. E pochi minuti dopo: “Penso all’automobile come ad un computer e a un data center con le ruote”.

Quest’ultima frase l’ha pronunciata ieri sera in California Padma Warrior, numero uno di NIO US durante la conferenza sulla nuova mobilità di Bloomberg New Energy Finance. La prima l’ha detta Zetsche ad Amsterdam mentre stava per togliere i veli alla nuova Classe A, la prima Mercedes-Benz dotata della nuova interfaccia MBUX.

Che sia una manager affermatasi in un colosso di internet come Cisco (la Signora Warrior) sia un uomo nato e cresciuto nella stella a tre punte come Herr Zetsche siano arrivati alla stessa opinione, lascia pensare che quello del punto di collegamento tra produttore e cliente sia uno degli aspetti che si riveleranno decisivi per tenerselo stretto.

In una lotta che ha per bersaglio il cliente la sfida non è solo tra case auto ma tra case auto e imprese della tecnologia e compagnie telefoniche. Al CES di Las Vegas in effetti, Mercedes-Benz presentando in versione stand alone la sua nuova interfaccia utente (nel video qui sotto il responsabile del settore veicolo digitale e mobilità di Mercedes-Benz Sajjad Khan illustra le caratteristiche del MBUX) non ha fatto mistero di considerarla un momento importante quale in passato avrebbe potuto essere un nuovo motore o un nuovo tipo di cambio.

Che la MBUX si avvii al debutto su un modello come la Classe A non è un caso né un segnale che le case auto stiano perdendo la sfida con i colossi della Silicon Valley. In realtà occorre guardare oltre i totali dei numeri: nel 2017 Stoccarda ha venduto 620.000 compatte.

Nei mercati che più crescono, l’Asia e la Cina in particolare, la Classe A non solo può essere la prima Mercedes-Benz di un cliente, ma non di rado è la prima auto acquistata tout court.

Così, se è importante che nella piattaforma MFA siano stati allungati il passo di 30mm e la carreggiata anteriore di 14mm per ricavare più spazio (specie per passeggeri posteriori e bagaglio), gli interni e l’interfaccia sono molto più importanti dei minimi ritocchi esterni, che fanno assomigliare la nuova Classe A ancora di più alla recente CLS.

La guidabilità, sostengono gli ingegneri svevi, si avvicinerà ancora di più a quella della sorella maggiore Classe C. Ma è soprattutto negli interni rinnovati e nell’interfaccia che si vede un salto di qualità. La MBUX (che sta per Mercedes-Benz User Experience) con le nuove funzionalità è qualcosa che non è ancora a disposizione nemmeno sulla lussuosa Classe S.

Il fatto è la nuova interfaccia, che dalla nuova Classe A in poi sarà presente in tutte le auto con la stella a tre punte, è il modo in cui il cliente ed il veicolo comunicano.

Interfaccia MBUX sulla Mercedes-Benz Classe A
La nuova interfaccia MBUX che debutterà sulle nuove Classe A prevede schermi gemelli da 7″ di serie ed opzione da 10″3, con touch screen e software per la realtà aumentata e predisposizione per comandi vocali avanzati sviluppati da  Mercedes-Benz insieme ad Nividia (credito foto: ufficio stampa internazionale Daimler)

Perciò non stupisce che l’azienda del gruppo Daimler lo consideri così importante ed abbia voluto affiancarsi a un protagonista di primo piano della tecnologia, ma anche ingombrante e probabilmente a caro prezzo, come Nvidia.

L’MBUX comprende di serie schermi da 7 pollici, uno tridimensionale sul cruscotto affiancato da un touch screen centrale prevalentemente dedicato a navigazione ed infotainment. Per arrivare a ottenere il massimo dalla dotazione studiata dagli ingegneri tedeschi e da quelli di Nvidia occorrerà però passare a quelli opzionali da 10″3.

In questo caso diventerà probabilmente sempre più raro decidere di controllare le funzioni in modo tradizionale dalle razze del volante. Con gli schermi più grandi sarà molto più fruibile l’impiego dei sistemi di realtà aumentata, specie per la navigazione. Ed aumenterà la comodità dell’usare il touch screen, oppure in alternativa di usare i comandi vocali, attivabili col richiamo: “Ehi, Mercedes!“.

Il sistema sarà aggiornabile via etere e sarà dotato di capacità di apprendimento automatico che lo metteranno in grado, grazie al tempo trascorso col cliente, di effettuare suggerimenti sulle azioni da intraprendere su traffico o percorsi.

Il sistema vocale sarà in grado anche di capire, promettono in Mercedes, espressioni gergali, consentendo al sistema basato su software di intelligenza artificiale di capire domande che vadano dal meteo agli acquisti nella zona. MBUX si troverà quindi a cercare di diventare un assistente personale per il cliente, affrontando le sfide che già oggi hanno fatto il successo in particolare di dispositivi come Google Home ed Alexa di Amazon.

In Mercedes-Benz hanno anche già cominciato a pensare a modi per integrare la nuova interfaccia MBUX con le molte soluzioni di mobilità derivanti dalla recente iper-attività di Stoccarda nelle acquisizioni e partecipazioni in società e startup, da Moovel a Turo.

Per il momento cominceranno ad offrire proposte molto semplici e circoscritte. Come offrire ad un amico o a un parente la possibilità di prendere in prestito l’auto senza il bisogno di chiavi: si potrà farlo con l’ausilio della app Mercedes ME.

Ad Amsterdam Mercedes-Benz ha presentato il suo primo smartphone su ruote
La nuova Classe A che Mercedes-Benz ha svelato ad Amsterdam il 2 febbraio avrà tre motorizzazioni convenzionali (due benzina ed una diesel) a cui si affiancherà in seguito una versione ibrida plug-in con batteria da 13,7 KWh in grado di percorrere circa 70 chilometri in modalità elettrica (credito foto: ufficio stampa internazionale Daimler)

Credito foto di apertura: ufficio stampa internazionale Daimler