La nuova Citroën E-Mehari punta ad essere un’auto per tutte le stagioni

Sull’auto elettrica francese adesso sono spuntati tetto rigido e finestrini e, dopo aver strizzato l’occhio ai vacanzieri, ora punta anche alla clientela urbana

No, la nuova Citroën E-Mehari non è stata svelata al CES 2018, malgrado sia un’auto elettrica al 100% grazie alla batteria realizzata dal gruppo Bolloré. Ma questo non vuol certo dire che la casa francese non continui a credere nelle possibilità di questo modello spensierato che per ora non ha replicato il successo della sua antenata (con motore termico ma iconoclasta) del 1968.

A ben guardare anzi, Citroën è stata tra le pochissime case tradizionali a portare una vettura elettrica all’ultimo Motor Show di Bologna: si trattava proprio della E-Mehari. Ora, accanto ad una edizione ambiziosa e limitata styled by Courrèges, arriva una nuova versione che si caratterizza anzitutto per il suo Hard Top.

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Grazie al tetto rigido ed ai finestrini laterali la nuova Citroën E-Mehari è in grado di mettersi al riparo da rumori e meteo delle città (Credito foto: ufficio stampa Citroën Italia)

Alcuni dettagli sono stati ri-stilizzati, ma è soprattutto il tettuccio rigido la differenza principale rispetto alla versione Soft Top. Lo schema realizzativo spartano imparentato con la Mehari originale e l’autonomia della batteria hanno fatto di questa elettrica più che una potenziale seconda auto una terza macchina essenzialmente adatta a località balneari: un simpatico e riuscito, ma finora poco apprezzato, crossover da spiaggia.

Anche in Francia, dove ne sono state vendute 730 finora dal 2016 se ne sono viste soprattutto d’estate. Tanto che la stessa Citroën ha previsto per i clienti precise indicazioni da fornire sul come gestire la batteria in inverno durante il periodo di “ibernazione”, che può essere prolungato anche fino a quattro mesi senza che chi ha una E-Mehari ferma in garage debba toccare alcunché .

Con l’Hard Top ora Citroën si propone di spingere la E-Mehari come vettura anche cittadina, invece che limitata ad usi in posti come Antibes o Deauville. Certo la sua carrozzeria in materiale plastico ABS era già bene impostata per non dare grattacapi ai proprietari nei parcheggi cittadini così soggetti ai graffi. Ora grazie a tetto rigido, vetri laterali e lunotto posteriore apribile la vettura diventa più gestibile anche dal punto di vista della convivenza con rumore e temperature urbane.

Sulla nuova E-Mehari la batteria resta peraltro quella ai polimeri di litio LMP da 30 kWh, che consente di proporre ai clienti 195 chilometri di autonomia in ciclo NEDC. La coppia invece è migliorata di quasi il 20% per arrivare a 166 Nm, il che non influisce sulla velocità massima ferma a 110 km/h.

Un punto debole di tutte le auto con le batterie Bolloré è la ricarica: si fa a ritmi piuttosto lenti perché nel migliore dei casi con velocità da presa Schuco casalinga: dieci ore e mezza a 16 Ah, anche di più a 10Ah. Si tratta di un gap sostanziale che è evidente rispetto ad una rivale urbana di riferimento come la Smart Fourfour, che concede alla Citroën 31 centimetri in lunghezza.

L’elettrica francese è quindi competitiva rispetto alla vettura del gruppo Daimler quanto ad autonomia e spazio degli interni gradevolmente aggiornati. Se la E-Mehari ha solo due porte rispetto alle quattro della cittadina rivale, il sistema Easy Entry ora agevola ancora di più l’accesso ai sedili posteriori.

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Sono stati ritoccati gli interni e c’è il volante a tre razze sulla nuova Citroën E-Mehari, ora disponibile anche per il pubblico italiano (Credito foto: ufficio stampa Citroën Italia).

Purtroppo, oltre alla velocità di ricarica, sembra destinato a pesare sulle possibili fortune della nuova Citroën E-Mehari anche il prezzo. Secondo il configuratore della filiale italiana, la vettura fabbricata a Rennes in versione Hard Top costa €28.200, circa €900 più della versione con tetto soft.

In Francia, dove c’è a disposizione l’incentivo per l’acquisto dell’elettrico, l’Hard Top costa €20.700, a cui vanno aggiunti circa €79 per il noleggio delle batterie. Ma sia in Francia che in Italia, ovvero con o senza incentivi, ora una Smart Fourfour costa meno. In Italia circa €25.000, ai quali vanno aggiunti €65 per il noleggio della batteria, mentre in Francia col bonus si parte da circa €19.000.


Credito foto di apertura: ufficio stampa Citroën Italia