Entro il 2030 la flotta del trasporto pubblico milanese sarà tutta elettrificata

I vertici di ATM Milano sterzano nella direzione voluta dal sindaco Sala e acquisteranno 1.200 autobus al 100% elettrici ed ibridi per tagliare le emissioni

Secondo un recente studio della società di consulenza Navigant Resesarch siamo in mezzo ad un vero boom di vendite globali per gli autobus spinti dalle batterie di trazione: tra 2016 e 2017 l’incremento percentuale è stato del 40%. Adesso anche Milano si mette a contribuire a questo andamento positivo perché già a breve termine tutti gli acquisti di autobus dell’azienda cittadina ATM riguarderanno mezzi “con la presa”.

Il piano ATM comporta 2 miliardi di investimenti: in prevalenza frutto di risorse proprie ed in parte fondi pubblici riservati ai programmi di mobilità sostenibile. Il traguardo è collocato, è stato detto nella conferenza stampa di ieri, nel 2030.

In quell’anno tutta la flotta del trasporto pubblico milanese sarà diventata elettrica o ibrida e 1.200 bus plug-in avranno sostituito quelli diesel che oggi rappresentano il 97% della flotta ATM. La differenza in termini di emissioni di gas serra è stimata equivalente a quasi 75mila tonnellate l’anno.

L’abbinamento di mezzi elettrici al 100% e di mezzi ibridi non deve essere ritenuto sorprendente, per una strategia che pure punta ad abbattere le emissioni. I cartellini dei prezzi dei bus elettrici almeno fino alla fine della prossima decade rimarranno elevati, malgrado il progressivo e costante calo dei prezzi delle celle. L’elettrificazione sarà quindi mista finché i veicoli ibridi continueranno a conservare un vantaggio di prezzi sui nativi elettrici.

Quella intrapresa da ATM è una pianificazione che risponde agli impegni presi da sindaco e comune al recente vertice di Parigi sui cambiamenti climatici “Together 4 Climate” promosso dal network mondiale C40 Cities che raccoglie città come Milano appunto, ma anche Parigi, Londra (che sta elettrificando anche i taxi neri) e tante altre metropoli determinate a limitare il più rapidamente possibile le emissioni urbane.

A febbraio 2018 sarà possibile vedere in azione i primi 25 bus elettrici appena acquistati: si tratta di Solaris Urbino da 12 metri mossi da due motori integrati negli assi. Per trasportare 28 passeggeri e 44 in piedi, consumeranno 1,2kWh a chilometro ed avranno un’autonomia di circa 180 km.

Andando verso il 2030, è previsto che dal 2020 la quota di veicoli diesel cali al 60%, il 25% (270 bus) sarà ibrido e circa il 15% (200 bus) elettrico. Nella nota ATM indica come autobus ibrido che sta entrando in servizio in una ventina di unità l’Iveco Urbanway un 18 metri con 28 posti a sedere.

Tutti questi veicoli richiederanno un aggiornamento dei depositi milanesi per essere in condizioni di provvedere alla ricarica di una flotta che diventerà numericamente importante. ATM non ha accennato invece a postazioni di ricarica veloce o su strada, come si sta sperimentando con tecnologie svizzere a Ginevra e Zurigo.


Credito foto di apertura: ufficio stampa ATM Milano