Una strategia che fa sempre più scintille: 12 nuove BMW elettriche entro il 2025

La casa tedesca aumenta il numero di vetture native elettriche previste nella gamma e porta a Francoforte l’anteprima i5

I saloni dell’auto di grande tradizione come Francoforte ormai sembrano essere cresciuti fino al punto da essere difficilmente gestibili: così non deve sorprendere che mentre un modello molto atteso come la nuova Nissan Leaf viene svelato lontano da quei padiglioni, anche una casa tedesca come BMW decida di anticipare il salone con un suo “Bignami” pensato per sottolineare il significato della presenza a Francoforte.

Un momento in cui il numero uno della casa dell’elica Harald Krüger non ha accennato a minuzie ma ha nientemeno che aggiornato la strategia del gruppo nota come ‘Number One > Next‘, rivelando che, oltre agli aggiornamenti alla i3 elettrica ed alla i8, nel suo stand sarà possibile trovare un terzo modello della gamma elettrificata BMW.

Secondo le attese dovrebbe trattarsi di una anticipazione della versione elettrica della fortunata Serie 5. La i5, ammesso che questo sia poi il nome che la contraddistinguerà. dovrebbe arrivare nel 2021. E farà parte di una schiera che si rinfoltisce in modo chiaramente visibile. Ha detto Krüger: “entro il 2025 offriremo 25 veicoli elettrificati, 12 dei quali saranno del tutto elettrici“.

In quel novero il boss BMW include perfino la gamma M e Rolls-Royce. Che sia una coincidenza o no, anche un rivale diretto come il gruppo Jaguar Land Rover, oggi ha annunciato che tutta la propria gamma è destinata ad avere una versione elettrificata (e sia BMW sia JLR intendono con tale termine o un veicolo nativo elettrico o un ibrido plug-in, escludendo soluzioni di compromesso come i mild hybrid o i 48-volt dalla definizione).

Dopo aver puntato a lungo i piedi, soprattutto per i timori che gli investimenti ingenti nell’elettrificazione comportano per i lusinghieri margini sulle vendite cui a Monaco di Baviera sono abituati, in BMW alla fine si sarebbero convinti di non poter affrontare rivali sempre più agguerriti in un settore dove questi schierano o schiereranno da sei a nove modelli a regime con uno solo (la i3) e con una platea di ibride ricaricabili.

E questo malgrado le une e le altre abbiano pur fatto un egregio lavoro: perché quest’anno saranno oltre 100.000 le elettrificate consegnate, che porteranno a 200.000 il totale di BMW in mano ai clienti oggi in circolazione.

Krüger si è riferito alla i5 come a una pietra miliare della marca, una quattro porte collocata tra i3 ed i8, che farà compagnia alla Mini concept al salone di Francoforte come novità assoluta elettrica del gruppo.

Su quanta potenza e quanta strada possa fare con una carica la i5 ha invece accennato qualcosa Klaus Fröhlich, il numero uno del settore sviluppo: si tratterà della quinta generazione di batterie viste sulle BMW, con nuove celle e nuovi motori elettrici, in grado di far fare un balzo in avanti a densità di energia ed autonomia. Nelle versioni più spinte le batterie potrebbero durare fino alla bellezza di 700 chilometri…

Il periodico britannico Autocar sostiene che la nuova i5 non sarà solo un salto di qualità nel settore della tecnologia delle batterie ma anche in quello della guida autonoma, con la i5 ed in futuro le altre “i” caratterizzate da Livelli 3 e 4 della scala SAE.

In altre parole a guida autonoma avanzata, anche grazie ai risultati del lavoro condotto dall’alleanza tra BMW, Intel e Mobileye che stanno sviscerando il massimo Livello (il 5) per poter mettere in produzione sistemi più limitati. Ha detto Fröhlich: “Stiamo seguendo un approccio dall’alto verso il basso nell’avvicinarci alla tecnologia della guida autonoma. Dobbiamo arrivare a capire per primo il Livello 5 SAE. Ci arriveremo probabilmente nel 2025“.


Credito foto di apertura: ufficio stampa internazionale BMW Group