A Francoforte debutto europeo del concept Škoda Vision E

 A pochi mesi dall’esordio mondiale di Shanghai, sull’antesignana delle auto elettriche ed autonome di Mlada Boleslav cambiano solo piccoli dettagli

Il salone di Francoforte è alle porte e proprio alla rassegna tedesca Škoda aggiungerà un’altra tessera al mosaico della sua Vision E, la prima di cinque modelli della marca ceca in arrivo tra 2020 e 2025 che la scorsa primavera ha debuttato al salone di Shanghai.

Il debutto europeo del concept Škoda Vision E basato sulla piattaforma dedicata MEB, di cui abbiamo già visto recenti espressioni (che portavano il marchio Volkswagen e nomi che iniziavano con I.D.) ora la nota stampa precisa che il modello avrà un design ulteriormente sviluppato, mantenendo la particolarità dell’assenza del montante centrale e delle portiere che si aprono in senso opposto a quello di marcia.

Il SUV coupé ha 5 porte, passo lungo (2.850 mm) e sbalzi ridotti, favoriti dal pianale che integra le batterie agli ioni di litio ed il sistema di gestione dell’energia che dovranno permettergli di raggiungere un’autonomia fino a 500 km, ovviamente simile a quella annunciata per la “cugina” tedesco I.D.

La potenza complessiva di 225 kW, consentirà al Vision E di accelerare fino a 180 km/h spinto da due motori elettrici distribuiti sui due assi. Ancora non sono precisati dettagli interessanti sulla capacità delle batterie o la chimica che le supporta, anche se nel gruppo Volkswagen sembra che alberghi una preferenza per quelle laminate rispetto a quelle prismatiche (delle Nissan, ad esempio) o cilindriche (delle Tesla). In compenso Škoda promette che i futuri clienti potranno ricaricarle senza cavo, grazie al noto principio dell’induzione.

Per la Vision E e la vettura di serie che ne costituirà la progenie la casa boema conferma che raggiungerà i prerequisiti per la guida autonoma di Livello 3 SAE (la guida autonoma “condizionale”, nella quale guida il sistema preavverte il conducente quando occorre il suo intervento) che Audi fra pochi mesi metterà all’opera sulle strade ed autostrade sulla quarta generazione A8.

Questo significa che la Vision E, come la più blasonata ammiraglia tedesca, saprà muoversi autonomamente in caso di colonna, percorrere le autostrade mantenendo la carreggiata ed operando manovre di evitamento e sorpasso. Col sistema Car Park Pilot potrà anche cercare autonomamente spazi liberi per il parcheggio e infine parcheggiarsi ed uscire dai parcheggi in modo autonomo.

Rispetto al debutto cinese la casa riserva maggiore spazio ai dettagli sui sistemi di infotainment di bordo ed alla dovizia di schermi, con cui i passeggeri potranno comunicare sempre più mediante comandi vocali.

Visto  che il gruppo a cui Škoda appartiene ha iniziato a lavorare con Amazon per dotarsi del supporto dell’assistente personale Alexa, anche se la nota stampa non ne fa cenno c’è da scommettere che proprio queste funzioni sorprenderanno i clienti del 2020 al di là di ogni soluzione oggi familiare.

interni concept Skoda Vision E salone di Francoforte


Credito foto di apertura: ufficio stampa Škoda/Volkswagen Group Italia