Con l’app Cruise Anywhere i veicoli autonomi non si cammuffano più

A San Francisco sono già attive le Chevrolet Bolt a guida autonoma a disposizione dei dipendenti di Cruise Automation sette giorni su sette

Quest’anno abbiamo già visto sulle auto destinate al pubblico livelli sempre più alti di autonomia: quelli del Super Cruise della nuova Cadillac CT6, il sistema di Livello 3 SAE presente sulla nuova Audi A8 e l’ultimo livello dell’Autopilot 2.0 destinato alle Tesla sembra davvero migliore rispetto a quello che nel 2016 creò problemi. Ma quando si tratta di guida autonoma sono state numerose le aziende che hanno deciso di iniziare non con auto in vendita al pubblico ma con veicoli destinati al trasporto del pubblico.

Tra questi in America ci sono Ford e General Motors. La divisione per la guida autonoma di quest’ultima, quella Cruise Automation acquistata con gran fanfare lo scorso anno ed al centro di piani ambiziosi che includono 1.100 nuovi assunti entro il 2020, ha annunciato ieri che la versione beta della sua app per il ride sharing, chiamata Cruise Anywhere, è già attiva a San Francisco per l’uso dei dipendenti sulla flotta di Chevrolet Bolt EV che effettuano i test in California (comunque con un tecnico presente a bordo).

Il fondatore ed amministratore delegato di Cruise Automation Kyle Vogt lo ha confermato al sito Techcrunch: “Abbiamo sempre detto che il lancio sarebbe partito con una applicazione per il ride sharing, e questo è in linea con quello e ne è ulteriore dimostrazione. Siamo davvero entusiasti di come la tecnologia stia evolvendo, e del ritmo al quale sta progredendo. Questo ne è una dimostrazione: mettere in mano alla gente l’app e fargliela usare per la prima volta e rendere i veicoli autonomi la loro prima fonte di trasporto”.

Per l’azienda californiana procedere velocemente con l’app Cruise Anywhere in questa fase sembra essere essenziale, per ribadire il proprio ruolo di cardine della guida autonoma per GM. Il colosso di Detroit, infatti, è anche un investitore di alto profilo nella società di ride sharing Lyft, che ha da poco lanciato una sua divisione interna destinata a lavorare sull’autonomia.

Se la società di Vogt & C. non ha rivelato quando il servizio dai dipendenti si aprirà al pubblico, quello che è certo è che ci tiene molto a sottolineare il proprio ruolo di avanguardia. E per questo in un tweet ha rimarcato che quello dell’app Cruise Anywhere per la prima volta ha reso veicoli autonomi il primo mezzo di trasporto per gli abitanti di San Francisco:

For the first time ever, there are people in SF using autonomous vehicles as their primary form of transportation. https://t.co/PmUAE6dOSC

In effetti Waymo, la società che ha ereditato il progetto della Google-car, ha già iniziato un programma aperto al pubblico simile. Ma a differenza di quello di Cruise è attivo in Arizona. Inoltre non sembra che famiglie e clienti di Phoenix usino l’app della scoietà controllata da Alphabet come primario mezzo per spostarsi.

Ma la Silicon Valley è sempre ribollente di novità e di rivalità e, poco dopo il tweet di Vogt è arrivato quello di Comma.ai, altra azienda di software per la guida autonoma, e qui l’ex-hacker George Hotz si è affrettato a precisare che i suoi dipendenti stanno già usando l’app aziendale per spostarsi da prima di quelli di Cruise Automation…


Credito foto di apertura: ufficio stampa internazionale Chevrolet