Waymo noleggia da Avis: per ora garage ed officine…

In Ariziona, dove testa massicciamente la sua flotta di auto a guida autonoma, Waymo si libera dei problemi di parcheggio e manutenzione

Waymo, la società che all’interno del gruppo Alphabet ha ereditato i progetti relativi alle Google-car, ha da tempo chiarito che non intende costruire materialmente auto a guida autonoma (da questo sono nati i primi accordi con FCA ed Honda). Ma nemmeno ha mai detto di volersi accollare l’incombenza di fare la manutenzione alle Lexus RX45oh o alle Chrysler Pacifica che costituiscono la sua flotta.

Sarà proprio quello che, invece, Avis farà per conto di Waymo, inizialmente in Arizona a Phoenix, dove con maggiore intensità e dovizia di mezzi si sta lavorando alla messa a punto dei progetti sulla guida autonoma. Mentre non sono stati rivelati i termini economici dell’accordo si sa invece che Waymo resterà responsabile per la manutenzione dell’hardware: sensori, radar, laser.

L’erosione della sostanziale quota di auto in proprietà sarà il principale sottoprodotto del passaggio alla mobilità come servizio; ma ora con questo annuncio si nota che nasce anche un problema reale per le aziende impegnate a sviluppare nuovi servizi. Oggi, gli autisti di Uber devono provvedere alla manutenzione delle loro auto per il ride sharing come le compagnie del noleggio fanno con le auto che troviamo nei parcheggi degli aeroporti.

Ma in futuro con le auto a guida autonoma a questo non provvederanno certo loro. E i modelli di business prevedono che le auto per il ride sharing o il car pooling non stiano mai ferme, assomigliando nel loro utilizzo agli attuali Boeing 737 di Ryanair che studia ogni percorso per tenere a terra al “minimo sindacale”.

La stessa Waymo non ha nascosto affatto che prevede che le auto a guida autonoma siano destinate a percorrenze sei volte superiori a quelle delle normali auto attuali. E anche se le auto elettriche avranno meno componenti, questo non consentirà di ridurne la manutenzione, anzi.

E questo apre uno spazio per società che fanno già oggi proprio questo. Insomma si comincia a notare che l’auto a guida autonoma non distrugge solo posti di lavoro (quelli degli autisti sostituiti dai software). L’amministratore delegato di Avis Larry De Shon ha detto all’agenzia Bloomberg: questo certo dimostra che possiamo ampliare il nostro business nei servizi di gestione flotte”.

Un altro aspetto che ha suscitato curiosità in questo accordo è che Avis ha una quota fondamentale nella proprietà della società di car sharing Zipcar. Il numero uno di Waymo John Krafcik ha ammesso che questo rapporto sia stato un fattore nel fare decidere di stringere l’accordo.

Tuttavia, come ricordava ieri dopo l’annuncio la MIT Review: “realisticamente non è chiaro quanto utile questo potrà essere: ricordiamo che Waymo ha un partenariato con Lyft, anche, che ha sua volta ha un sacco di esperienza con le auto on demand”.

Intanto, mentre Waymo noleggia da Avis, si notano i primi effetti sui concorrenti e rivali. Le auto che Apple ha equipaggiato in California per studiare i sistemi per la guida autonoma sono state anch’esse noleggiate: alla Hertz. Il che forse è una banale coincidenza, visto che è il gruppo numero del noleggio in America. Forse.


Credito foto di apertura: sito internet Waymo