A Greenwich frutta e verdura arrivano senza conducente

Ocado Technology ha messo alla prova i furgoni a guida autonoma sviluppati dalla startup Oxbotica con le consegne in pieno centro a Londra

Oggi solitamente si pensa ai veicoli senza conducente come a robo-taxi di là da venire. Si riserva però molta meno attenzione ai veicoli robotizzati per usi commerciali, anche se forse saranno proprio questi che più rapidamente sapranno trovare società interessate al loro impiego. Nel Regno Unito la catena di supermercati del fresco Ocado è all’avanguardia della tecnologia in particolare per l’automazione nei suoi magazzini e nella logistica. E il suo reparto che di questo si occupa, Ocado Technology, ha appena condotto test di consegna di merci con veicoli senza conducente.

Insieme a TRL e con Oxbotica (uno spinoff dell’Oxford Robotics Institute), Digital Greenwich, Telefonica ed altre aziende nelle passate settimane a messo alla prova CargoPod, un furgone a guida autonoma nelle strade di Greenwich per consegnare frutta e verdura gratis ai residenti dell’area del Royal Arsenal. Il van è stato costruito da Oxbotica, che è così passata dai suoi gusci nelle strade della città universitaria a furgoni per le consegne.

Il CargoPod è collegato con la sede di Ocado da una piattaforma di gestione delle flotte che si chiama Caesium, e si muove localmente con un sistema di controllo autonomo battezzato Selenium. Raccoglie i dati di sensori, laser e telecamere per sapere sempre dove si trova e cosa fare per arrivare alla meta nel minor tempo possibile, senza farsi intimorire da traffico e pedoni. Il software di Oxbotica si aggiorna continuamente non solo per condividere le eventuali informazioni, ma per migliorarsi nel tempo.

Il progetto pilota, prevedendo il compito di consegnare merci in un contesto che più urbano non si potrebbe (e quindi sia densamente popolato sia sottoposto a rigidi controlli) è un esempio di tecnologia autonoma applicata al cosiddetto ultimo miglio di una attività: là dove la merce deve arrivare nelle mani del consumatore.

Il CargoPod è dotato di otto scompartimenti. Ogni vano si illumina quando il veicolo arriva alla fermata in cui incontra il suo destinatario:  il cliente è così in grado di premere il pulsante di apertura, aprire il vano e ritirare la sua consegna. Il furgone può attualmente percorrere fino a 3o chilometri con una ricarica, viaggiando a velocità fino a 40 km/h, ma nella zona di Greenwich è stato limitato a 8 km/h. Sul furgone, che è dotato di comandi e pedaliera, a bordo c’erano tecnici delle società partecipanti al programma.

I test del CargoPod rientrano nei capitoli in cui si articola a Greenwich e dintorni il GATEway project, una iniziativa che vuole vedere da vicino effetti ed interazioni dei veicoli a guida autonoma, passeggeri e merci, là dove si sovrappongono movimenti di persone e cose. La reazione del pubblico a questi mezzi, sì a zero emissioni ma ancora estranei all’attuale scenario di trasporti e mobilità, è uno dei fattori primari che il programma tiene sotto osservazione.

Consegne Ocado col CargoPod di Oxbotica a Greenwich


Credito foto di apertura: sito internet Ocado Technology