La 2030 Vision di Honda mette a fuoco solo elettriche ed autonome

La strategia dell’amministratore delegato giapponese entro il 2030 vuole due terzi delle Honda elettriche, fuel cell, ibride o ibride plug-in

Il presidente ed amministratore delegato di Honda Motor Co. Takahiro Hachigo ha scelto la conferenza stampa dell’Honda Meeting 2017 per svelare le prossime mosse. Per la casa nipponica la strategia 2030 Vision si annuncia per certi aspetti simile alla Together 2025 di Volkswagen, anch’essa annunciata in questi giorni un anno fa.

Due prestigiosi gruppi che avevano preso sottogamba elettrificazione e guida autonoma fanno marcia indietro allo stesso modo, e nel caso di Honda due terzi della propria gamma dovranno diventare elettriche pure, fuel cell, ibride o ibride ricaricabili. Oggi tutte insieme arrivano al 5% circa del totale. Curiosamente c’è una discrepanza temporale tra l’annuncio e le intenzioni espresse al salone di Ginevra. In Svizzera si accennava al 2025, ma in quel caso solo per l’Europa, che forse i giapponesi considerano più recettiva.

Invece per quanto riguarda l’auto a guida autonoma il 2025 è l’anno in cui il Livello 4 SAE (adeguato a far guidare la vettura senza intervento del pilota nella maggior parte delle situazioni) dovrà essere raggiunto. Anche in questo caso Honda non va di fretta: è  quasi cinque anni dopo il traguardo che si è posta Nissan. Malgrado la collaborazione con Google, anzi Waymo, il programma implica un’impennata alle spese di ricerca e sviluppo, con 750 miliardi di yen ($6,84 miliardi) accantonati nell’anno fiscale che in Giappone finisce a marzo.

La divisione creata l’anno scorso per occuparsi di mezzi elettrici avrà decisamente l’agenda piena, anche perché l’elettrificazione inizierà ad espandersi anche alle due ruote. Pur puntando a tenere sotto controllo costi di sviluppo e fornitura i giapponesi non vogliono arrivare ultimi alla festa. Anzi, secondo un portavoce della casa se non sono stati primi al party vogliono comunque risultare quelli più eleganti.

Per cominciare si vedrà crescere la diffusione dell’Honda Sensing: i dispositivi ADAS che aumentano la sicurezza diventeranno sempre più ubiqui nelle auto di Haga, e perfino nelle piccolissime mini-car vendute solo nell’arcipelago del Pacifico.

Honda, proprio come i tedeschi che spesso sono considerati diretti rivali nella maestria tecnologica, non sono forse stati finora i primi marchi che si associano ad elettrificazione o guida autonoma. Ma i rispettivi bagagli di cultura dell’auto ne fanno protagonisti che è incauto rischiare di sottovalutare.


Credito foto di apertura: ufficio stampa Honda Europe