Engie ha acquistato le 24.000 colonnine dell’olandese EV-Box

Mentre cresce l’interesse delle utilities per le stazioni di ricarica la grande impresa francese si porta tra le prime in Europa

L’utility francese Engie ha acquisito l’azienda olandese specialista in infrastrutture di ricarica EV-Box, per un prezzo ancora da comunicare. L’accordo è appena stato finalizzato e con la firma nasce un nuovo “peso massimo” nel panorama della mobilità elettrica in Europa, nel quale si muovono in modo sempre più massiccio sia utility che case auto, a volte insieme a volte in competizione.

Da quando è stata fondata (nel 2010) EV-Box ha installato oltre 40.000 stazioni di ricarica in ventiquattro paesi. La crescita dell’azienda con sede ad Amsterdam ha accelerato nel corso degli ultimi anni, quando ha beneficiato particolarmente dei supporti alla mobilità elettrica nel paese d’origine, intento ad agevolare l’infrastruttura per meglio far crescere la diffusione dei veicoli a batteria: la tassazione agevolata in Olanda ha reso molto popolari soprattutto le ibride ricaricabili.

Il modello di business punta ad una clientela aziendale ed istituzionale, ma anche privata. La gamma di prodotti comprende tre aree: stazioni a parete, le soluzioni per parcheggi, le postazioni di ricarica di attività commerciali o industriali, ed infine le postazioni di ricarica pubbliche a bordo strada. L’anello a LED attorno ai connettori di ricarica rende riconoscibili le postazioni EV-Box.

Affermatasi presto nei Paesi Bassi come leader di mercato per le stazioni di ricarica destinate ai veicoli a batteria, EV-Box di recente ha deciso di procedere con un’espansione in altri mercati europei ricettivi per il settore della mobilità elettrica quali Scandinavia, Belgio, Francia, Germania e Gran Bretagna. La strategia di crescita che ha fatto EV-Box ha attirato Engie, uno dei primattori nel settore energetico in Francia, creato attraverso una fusione tra Suez e Gaz de France nel 2008.

Il comunicato stampa Engie afferma: “Grazie a questa combinazione, Engie intende essere un importante attore globale in questo settore per facilitare lo sviluppo della mobilità pulita per i propri clienti, fornendo le soluzioni essenziali di energia per gestire il fabbisogno energetico di veicoli elettrici di ricarica per i siti dei clienti e la rete elettrica”.

Inizialmente EV-Box conserverà la sua indipendenza, ma è immaginabile che il sodalizio Engie-EV-Box possa essere molto ambizioso. In Europa non c’è quasi utility che non voglia espandere le reti di ricarica in maniera massiccia nei prossimi anni, mentre ChargePoint, il leader del mercato statunitense, è a sua volta interessato all’Europa, dove ha Daimler come partner, confermando che le opportunità di sviluppo nel vecchio continente esistono.

La stessa cosa che devono avere pensato in Austria undici fornitori di energia: combineranno le forze per costituire un unico network di 1.300 postazioni di ricarica pubbliche, con la benedizione del ministro dei trasporti di Oltre Brennero: Jörg Leichtfried. La superpotenza locale dell’idroelettrico Verbund da sola contribuirà con quattrocento postazioni. Una iniziativa che semplificherà la vita ai clienti delle auto elettriche (in crescita vivace localmente): ora potranno usare un contratto unico per servirsi da undici diversi fornitori.


Credito foto di apertura: press kit EV-Box