Entro tre anni una Infiniti elettrica, presto il crossover dal QX50

Il modello presentato a Detroit avrà molto in comune col crossover Infiniti in arrivo e sembra fatto per i tradizionalisti

Una panoramica sul futuro prossimo e una voce su quello un po’ più distante: questo è quello che abbiamo imparato al salone di Detroit su Infiniti. Il capo Roland Krueger, a Rachel Burgess di Autocar ha confidato che entro tre anni vedremo un veicolo elettrico nella gamma. Sarà qualcosa di completamente nuovo, piuttosto che una variazione di un modello che già conosciamo. E anche qualcosa che attingerà alle vaste competenze Nissan nella propulsione elettrica.

Intanto però, dato che il crossover Infiniti ha ormai dieci anni (face-lift più face-lift meno) l’anteprima del salone di Detroit era per qualcosa di molto più immediato: il QX50 Concept. Un oggetto gradevole e con molti elementi di familiarità col resto della gamma: così ha lasciato pochi dubbi sul fatto che possa essere già qualcosa che è vicino ad una versione di produzione.

Il SUV di medie dimensioni derivato dal QX50 Concept (a sua volta passo avanti rispetto al QX Sport Inspiration 2016) avrà, come rivela la fluviale nota ufficiale, anche un sistema di propulsione ibrida e una dotazione di assistenza alla guida che promette il futuro impiego di laser, radar e telecamere, presumibilmente una versione del ProPilot di casa Nissan.

Il conducente, ci tiene a sottolineare Infiniti, mantiene il controllo sul veicolo. Ovvero le tecnologie di supporto alla guida autonoma assumono una veste di co-pilota, potenziando l’esperienza di guida senza intaccarne la componente umana. Se le aziende-star della guida autonoma, a cominciare da Nvidia, suggeriscono un dualismo tra auto-pilota e co-pilota, invece Infiniti per ora propone solo un docile co-pilota, aspettando forse che i tempi siano maturi per altri orizzonti.

 

Così come nella tecnologia del supporto alla guida nella concept car non troviamo per ora lampi di originalità, questo avviene anche per i motori. A Detroit non è stato fatto alcun cenno, come ci saremmo aspettati, almeno ad una soluzione ibrida in attesa di versioni a batteria.

Invece, con un approccio che non dispiacerà alla clientela tradizionalista che è maggioritaria, Infiniti ci spiega che il prossimo quattro cilindri turbo a rapporto di compressione variabile (VC-Turbo) da due litri rappresenterà (dal 2018) una valida alternativa ai diesel. Soprattutto per quanto concerne il segmento dei SUV di medie dimensioni, avvicinandosi alle prestazioni di alcune unità V6 a benzina. Gli ingegneri puntano a un miglioramento dell’efficienza dei consumi pari al 27% rispetto a motori V6 a benzina di analoga potenza.