In Normandia è sbarcata la prima strada solare

In Francia si viaggerà sulla WattWay, un chilometro fotovoltaico sviluppato dal gigante mondiale degli asfalti Colas

Dopo una storia poco natalizia come quella dell’ultimo post su Uber (a proposito, sta spostando le sue Volvo dalla California alla meno pretenziosa Arizona…), eccone invece una più edificante, forse anche troppo. Qui quelli che sono additati di solito come nemici dell’ambiente (va bene come esempio un gigante dei lavori pubblici come la francese Bouygues?) si mette nei panni di chi l’ambiente lo difende. Attraverso un ramo d’azienda di un proprio ramo d’azienda.

È quello che viene da dire leggendo della presentazione avvenuta ieri della prima “strada solare” francese. Il ministro dell’ecologia Ségolène Royal l’ha inaugurata nel dipartimento dell’Orne, nella piovosa Normandia. Per ora è lunga un solo chilometro, sufficiente però a produrre abbastanza energia da alimentare l’illuminazione pubblica di una cittadina di 5.000 abitanti, circa 800 kWh quotidianamente.

La strada è stata messa in condizioni di produrre energia nel giro di qualche settimana dai tecnici di WattWay, la filiale di Colas che ha sviluppato il sistema. Colas è uno dei più grandi produttori mondiali di asfalti, ed è controllata da Bouygues, che in Francia è presente in quasi tutte le grandi infrastrutture nazionali, dalle autostrade agli aereoporti. Non si può dire quindi che sia l’azienda più amata dagli ambientalisti. Ora WattWay pare tentare, in parte, di rimediare. Peraltro tra qualche scetticismo.

Prima di iniziare a produrre su larga scala e vendere a clienti del settore pubblico e privato WattWay, che ha lavorato insieme a CEA Tech (Commissariat à l’énergie atomique), Istituto Francese per l’Energia Solare ed università della Savoia, aveva installato il suo prodotto su scala più piccola in quattro siti pilota, sempre in Francia: due in Vandea , tra cui quello che si vede nella foto di apertura, uno in Yvelines ed uno nelle Bouches-du-Rhône (il solo in una regione molto soleggiata).

La strada solare è posata su una dipartimentale, tra l’uscita sud di Tourouvre (scelta perché proprio lì si producono le celle fotovoltaiche) e l’incrocio con la strada nazionale 12. Le celle fotovoltaiche sono incapsulate in una resina che assicura una aderenza analoga a quella del rivestimento bituminoso convenzionale.

La filiale del settore green di Colas, prevede di lanciare un centinaio di cantieri simili nel corso del 2017. Ma il chilometro è costato €5.000.000, prezzo che dovrà essere soggetto a forti economie di scala per essere competitivo anche contro lo stesso fotovoltaico convenzionale. Al livello attuale, il costo per watt ha un rapporto molto sfavorevole per la strada solare di 1:17. In ogni caso è già stata scelto il primo tratto solare di una statale francese: sulla 164, in Bretagna.


Credito foto di apertura: Joachim Bertrand/WattWayByColas website