Piccolo o di lusso a Madrid lo sharing è elettrico

Da fine dicembre sulle strade castigliane si riversano cinquecento Citroen C-Zero e qualche dozzina di Tesla

La Spagna finora ha fatto concorrenza all’Italia nel distinguersi per il limitato interesse degli automobilisti ad acquistare auto elettriche. La città di Madrid però, tra le molte metropoli europee alle prese con emergenze inquinamento, va controcorrente. Da qualche tempo emerge per la propria disponibilità ad accogliere i servizi di mobilità legati alla tecnologia a batteria, specie da quando in Castiglia sindaco è Manuela Carmena.

Subito prima di Natale la collaborazione instauratasi tra il gruppo francese PSA e la società spagnola EYSA (impegnata nel settore dei parcheggi e dei servizi di mobilità) ha portato alla creazione di Emov, un servizio di car sharing che ha iniziato a mettere sulle strade della capitale spagnola le prime di cinquecento Citroën C-Zero.

Le piccole vetture cittadine francesi saranno disponibili ad un prezzo di 19 centesimi al minuto o per €59 al giorno. Si tratta di prezzi concorrenziali con quelli della già ben inserita Car2Go, che ha già 100.000 madrileni registrati ai propri servizi. Come la nuova Emov, anche la società del gruppo Daimler a Madrid ha scelto la soluzione del veicolo elettrico, e finora ha messo in azione trecentocinquanta smart. Al numero di veicoli dell’offerta tutta elettrica vanno aggiunte anche le centodieci Nissan Leaf in servizio per la compagnia locale La Ciudad del Taxi.

Non sono solo il car sharing ed i taxi tradizionali però a fare di Madrid una città di avanguardia per il sostegno alla soluzione dell’elettrificazione. Nel 2014 il primo ingresso di Uber era finito con la chiusura del servizio. Adesso la società americana ha invece scelto proprio Madrid per lanciare il servizio UberOne, in pratica la versione con auto elettrica del servizio di fascia alta altrove noto come UberBlack.

Per iniziare a proporsi ai clienti spagnoli l’azienda di Travis Kalanick ha deciso di schierare alcune dozzine di Tesla Model S. Non è il primissimo esempio di veicoli elettrici impiegati da Uber, che a Londra a inizio 2016 aveva messo in servizio una ventina di Nissan Leaf ed altre auto elettriche ha in servizio in Portogallo. Ma si tratta del primo caso in cui Uber ha deciso di cercare di attirare la clientela più esclusiva puntando su una delle icone della mobilità elettrica, il modello di lusso della casa di Elon Musk.


Credito foto di apertura: PSA Group media website