Un peccato tenerla in garage questa elettrica

NextEV dà lustro alla sua reputazione con la supercar Nio EP9: oltre 1.000CV ed un record al Nürburgring

Nel mondo tradizionalista dell’automobile, le startup nate come i funghi nel settore dei veicoli a propulsione elettrica hanno fin qui attirato tanto scetticismo quanto curiosità. Specie quando si tratta di strani mix di investitori cinesi e tecnologia occidentale. Alcune hanno già cominciato ad avere “problemi di crescita”, ad esempio Faraday Future. Una startup anch’essa con capitali cinesi e finora famosa come la “regina dei teaser“, come dire che dietro ai video ed all’immagine ci sia poca sostanza. Ma le startup sanno anche prendere tutti in contropiede: almeno è quello che oggi un’altra società, NextEV, ha fatto rivelando soprattutto sostanza.

Magari è tutt’altro che casuale che abbia avuto a bordo un manager di lungo corso nell’automotive convenzionale come l’appena scomparso Martin Leach. Come sia, nel lancio odierno a Londra ha fatto una cosa da casa tradizionale: ha portato qualcosa di tangibile. Un record di categoria nell’Inferno Verde. Il Nürburgring. La supercar Nio EP9, con al volante il pilota scozzese Peter Dumbreck, ha girato in 7:05.12, battendo il record di un veicolo elettrico detenuto da una Toyota di 17 secondi e rimanendo distanziata di soli otto secondi dal tempo della supercar convenzionale Porsche 918 Spyder.

Come ha scritto una volta il periodico Popular Science, “sfidare il ‘ring, e mettere un video su YouTube che lo conferma, è più o meno la miglior azione di marketing che una azienda di auto sportive possa fare, anche per una che abbia in mente di far uscire solo poche decine di auto dalla sua fabbrica“. NextEv, che ha finora sei sedi tra Asia, Europa ed America e dichiara che arriverà ad avere 5.000 dipendenti a fine 2017, di queste supercar pensa di costruirne ancora meno di poche decine: sei. E con la Nio, il suo reparto di auto ad alte prestazioni, punta principalmente a far vedere il potenziale dell’azienda ai massimi livelli di performance.

La EP9 è una due posti secchi con quattro motori da 250 kW (1360 cavalli) e trasmissioni che le assicurano trazione sulle quattro ruote, ed è stata sviluppata insieme al team impegnato nel campionato di Formula E. NextEV, grazie al record fresco fresco ha già proclamato la EP9 auto elettrica più veloce del mondo. La sua velocità di punta è 312 km/h e l’accelerazione da 0-100 km/h richiede 2,7 secondi. Si potrebbe aprire qui un contenzioso coi fan Tesla, perché la Model S in versione Ludicrous a dicembre riceverà un aggiornamento che le permetterà di andare da 0 a 60 miglia orarie (96,5 km/h) in 2,4 secondi, più rapido anche di Porsche 918 e LaFerrari.

In effetti la Model S potrebbe avere la migliore accelerazione, ma sembra fortemente improbabile che possa ripetere il tempo sul giro della Nio EP9 sul circuito dei monti dell’Eifel. NextEV afferma infatti, e consiglio di guardare la bellissima presentazione molto ricca di numeri e dettagli, che la Nio EP9 raggiunge i 2,53G laterali ed i 3,3G longitudinali. Si tratta di valori che si vedono solo nelle migliori vetture della categoria GT3, auto da competizione a tutti gli effetti che hanno sviluppato importanti valori di carico aerodinamico. La EP9, che pesa 1735 chili, ha anche omologazione FIA LMP1 per quanto riguarda la sicurezza della monoscocca.

In ogni caso NextEV ha già affermato che la vettura non avrà impiego in competizione. Ma questo non vuol dire che i proprietari, sicuramente molto benestanti, non possano volerla guidare in pista. Le due batterie agli ioni di litio raffreddate a liquido sono in grado di reggiungere i 427 chilometri di autonomia. Si possono ricaricare in 45 minuti, ma è anche prevista l’opzione di sostituirle, in soli otto minuti. Un proprietario che la voglia guidare in un track day potrà così continuare a girare fino ad avere le bolle alle mani.

Se la Nio EP9 sarà un modello di immagine, nel 2017 arriverà il primo modello di grande produzione con cui NextEV intende inserirsi nella produzione di massa, in cui collaborerà con la JAC, una delle case cinesi da lustri in attività. Al periodico inglese Autocar una fonte di NextEV ha rivelato che oltre al mercato domestico la casa cinese pensa di portare i suoi modelli in un futuro prossimo anche in occidente.


Credito foto: Nio website