L’amministrazione Obama si schiera con le vetture autonome

Gli U.S.A. iniziano a riempire il vuoto normativo sui veicoli autonomi con la pubblicazione delle prime linee guida

Oggi il governo federale americano pubblica le linee guida con cui rende noto a tutti che si riserva il diritto di supervisionare e regolare tutto il software utilizzato nei veicoli a guida autonoma. Queste linee guida erano dapprima attese per luglio, ma il primo incidente fatale che ha visto coinvolto un sistema di supporto avanzato alla guida (l’Autopilot di Tesla), ha portato ad una ulteriore revisione che ha ritardato la messa a punto della versione definitiva.

Ma l’ostacolo rappresentato dall’incidente di Mr. Joshua Brown in Florida non ha fatto cambiare idea ai regolatori sul futuro delle auto di Google, Uber & C. Anzi, il governo ha ribadito di credere nel potenziale della tecnologia di nuova generazione per ridurre notevolmente l’incidentalità e salvare vite di guidatori, passeggeri e pedoni. C’erano probabilmente pochi dubbi, visto che ieri il presidente Barack Obama si è premurato di firmare un editoriale sul quotidiano di Pittsburgh (dove da qualche giorno sono in corso i test dei robo-taxi di Uber sulle strade cittadine) condensato nel titolo: “Sì alle auto che si guidano da sole, ma anche sicure”.

La scommessa che più auto guidate dalle macchine renderanno più sicure strade ed autostrade richiedeva però sia la stesura di nuove norme sia una nuova prospettiva sulle vecchie. Il segretario dei trasporti americano Anthony Foxx ha detto che “quando è il software a guidare il veicolo, quella è un’area che intendiamo regolare. Quando è un essere umano a guidare il veicolo le leggo tradizionali convenzionalmente applicate vigeranno ancora”.

Il Dipartimento dei Trasporti di Washington avrà la supervisione su case e fornitori che faranno le vetture autonome ed il software che le guiderà. Ciascuna azienda impegnata nel settore dovrà certificare la conformità ai quindici punti delle norme generali, che riguardano sicurezza, privacy, interconnessione, etica. Se il software diventa problema federale il controllo umano del veicolo, ovvero le leggi che riguardano i guidatori resteranno a carico dei singoli stati americani.

La National Highway Transportation Safety Administration gestirà l’area intermedia in cui i sistemi semi-autonomi richiedono il controllo e la supervisione del guidatore, per molti versi l’area più complessa visto che da Google a Ford molti scelgono di evitarla e passare direttamente alle auto autonome. L’agenzia federale si potrà avvalere dell’autorità di investigare e chiedere il richiamo di veicoli autonomi che costituiscano un rischio per la sicurezza pubblica appoggiandosi al legislatore, a livello federale e locale, per avere gli strumenti necessari per questa attività. L’agenzia in carica del settore, la , è conscia che il fattore tempo sia cruciale in questa fase di transizione del mondo dell’auto.

E anche se la stima di John Zimmer della società di ride sharing Lyft che le auto autonome saranno la norma in città entro cinque anni pare ancora ottimistica, si è comunque impegnata a dare risposte alle richieste di attività di sviluppo e test sulle strade (che richiedono esenzioni dalle norme vigenti) entro al massimo sei mesi, quando in passato la cosa richiedeva anni. Inoltre si è impegnata a rispondere entro sessanta giorni alle richieste di chiarimenti sulle interpretazioni di normative vigenti dove si applichino ai V.A.


Credito foto di apertura: Uber media website