Volkswagen sbarra la strada agli hacker

La creazione della nuova società Cymotive Technologies insieme ad esperti israeliani di cyber-security punta a blindare auto e sistemi

L’attesa maggiore di questi giorni attorno al marchio Volkswagen riguarda l’anteprima parigina della berlina compatta che, in versione concept, anticiperà la generazione di vetture elettriche basate sulla piattaforma modulare MEB. È destinata ad ospitare a partire dal 2020 auto con almeno 400 km di autonomia, il minimo per scavalcare i 300 km che dal prossimo anno la concorrenza renderà accessibile al pubblico. Ma le auto tedesche nate su questa piattaforma saranno, oltre che autoveicoli a tutto tondo, dei dispositivi digitali provvisti di quattro ruote.

Ed è questo che rende ancora più interessante la novità appena comunicata con una nota da Wolfsburg. Volkswagen ha iniziato una collaborazione con un gruppo di esperti israeliani per creare un’azienda dedicata specificamente alla cyber-security nel settore automobilistico. Una conferma della ormai indispensabile presenza di esperti dell’high-tech in un settore dove sempre più esuberante ed ingombrante sarà la dimensione digitale.

Quelli che erano un tempo processi complessi ed esigevano soste dal concessionario, come gli aggiornamenti del software, ormai si dà per scontato si possano fare in modalità over-the-air. E non solo da parte delle case innovative come Tesla. Le nuove Bolt ed Ampera-e che vedremo presto su strada escono sì dalle linee di produzione di un incumbent come General Motors, ma saranno aggiornate via wireless come le vetture del marchio di Elon Musk.

E questa nuova dimensione richiede nuove strutture e nuove forze. Così il gruppo Volkswagen insieme a tre noti esperti della Silicon Valley del Mediterraneo (come a volte Israele viene chiamata) Yuval Diskin, Tsafrir Kats e Tamir Bechor hanno creato la Cymotive Technologies. Avrà sedi in Israele ad Herzliya ed a Wolfsburg, dove svilupperà soluzioni di cyber-security avanzate per tutelare la prossima generazione di auto connesse e di servizi di mobilità.

Firmando l’accordo, il capo della divisione che si occupa dello sviluppo di elettronica e sistemi elettrici di Volkswagen Volkmar Tanneberger ha detto: “L’auto ed internet stanno diventando sempre più integrati. Per consentirci di affrontare le colossali sfide della prossima decade, dobbiamo ampliare il nostro know-how in sicurezza digitale per far progredire sistematicamente la cyber-security del veicolo per i nostri clienti. Cymotive Technologies costituisce una eccellente piattaforma per fare questo. È un investimento a lungo termine in sicurezza digitale per rendere i veicoli ed il loro eco-sistema più sicuro”.


Credito foto di apertura: Volkswagen global media website