Uber: ambizioni globali ma radici nella West Coast

Come si fa a sapere che le cose vanno a gonfie vele per una società e che le prospettive di crescita sono rosee? Una è certo la valutazione della società ($68 miliardi) un’altra è il cash in cassa, addirittura$11 miliardi di cui buona parte di fresca provenienza, grazie ad una raffica di accordi con investitori di tutto il globo desiderosi di allocare imponenti somme per i progetti societari. Un’altra ancora sono il numero crescente di sedi e di nuovi assunti: fino a 700 sono le persone che andranno ad occupare gli spazi di un nuovo ufficio tecnico che Uber Technologies martedì ha comunicato di voler aprire il prossimo autunno nella baia di San Francisco, nella zona di Palo Alto, la città celebre per ospitare l’università di Stanford.

L’azienda, che alla fine dello scorso anno aveva 2.000 dipendenti diretti, ha già sedi nella baia, a San Francisco e ad Oakland, quest’ultima in via di realizzazione ed è diventato un fattore nel settore immobiliare commerciale. L’ufficio tecnico di Palo Alto sarà il più piccolo dei punti di riferimento per Uber nella Silicon Valley e dintorni, ricordava qui il quotidiano della California del Nord Mercury News. Con 13.000 metri quadri contro i 39.000 di San Francisco e i 30.000 di Oakland, che aprirà nel 2017 ospitando fino a 1.600 dipendenti. Nel 2019 avrà anche una sede nella zona di Mission Bay.


Credito foto di apertura: Uber media website