E’ più facile far vincere la Ferrari in F.1 o vendere questa?

Lo scoop è dell’attivissimo sito finanziario americano Business Insider: l’8 giugno Bryan Logan ha scritto in questo post che era questione di ore per l’annuncio ufficiale di Marco Mattiacci (predecessore di Maurizio Arrivabene al vertice della Ferrari in Formula 1) come nuovo numero uno di Faraday Future, una ambiziosissima ma finora piuttosto oscura start-up, americana ma dai capitali cinesi. La società si è presentata al CES di Las Vegas quest’anno con una concept car che ha provocato più sbadigli che stupore, ed il nuovo amministratore delegato avrà il compito di creare un efficace business plan laddove ora non molti ne vedono uno e di portare credibilità al progetto.

L’arrivo del manager romano, confermato ieri dalla società, lo vede nuovo amministratore delegato  ma anche direttore commerciale con responsabilità che spazieranno dalle vendite al marketing, alla comunicazione e distribuzione. Per il background sino-americano di Faraday Future non deve essere stato ininfluente il passato di Mattiacci in Ferrari Asia Pacific dal 2006 al 2010 ed in Ferrari North America dal 2010 al 2014, periodo particolarmente di successo che negli Stati Uniti gli è anche valso nel 2012 l’Automotive Executive of the Year Award.

Mattiacci è solo l’ultimo e più appariscente nome che è stato attirato nell’organico da Faraday, diventata rapidamente celebre tra i “cacciatori di teste”: Nick Sampson, che si occupa dello sviluppo della produzione dei veicoli, proviene Tesla Motors. Ricordava ieri qui autoblog.com che si tratta solo dei due nomi più noti: dall’azienda di Elon Musk arriva anche il responsabile del settore normativo, fondamentale per l’approvazione di auto elettriche o a guida autonoma, James Chen. E pure Dag Reckhorn, specialista di produzione, viene da Tesla, dove si occupa della costruzione della Model S. Un altro ex-Tesla è Andrew De Haan, che era direttore della catena globale di fornitori. Ma la lista continua con tecnici, ingegneri, specialisti, manager di BMW, Ford, GM ed il sito dell’azienda è pieno di posizioni da riempire.

Che alla testa di una sorta di squadra all-star di manager sia stato chiamato un italiano dovrebbe essere gratificante, anche se si tratta di evento da classificare sotto la categoria “fuga di cervelli”. Purtroppo non è così automatico che vada già classificata come una storia di successo all’estero per un talento imprenditoriale incompreso in patria. La cosa potrebbe essere prematura perché Faraday Future non ha messo finora in mostra una tecnologia tale da incutere soggezione nella concorrenza, e puntare su curriculum da cinque stelle sul sito di LinkedIn farebbe pensare che la caccia ai nomi celebri potrebbe essere una polizza di assicurazione che cerchi di parare sul versante commerciale e marketing quello che manca o mancherebbe in innovazione alla società finanziata dal miliardario cinese Jia Yueting (lo stesso del colosso della tecnologia LeEco attivo dagli smartphone alla realtà virtuale).

Perché quando è stata presentata al CES, i primi riscontri di una produzione che dovrebbe partire tra fine del 2017 e 2018 in una fabbrica in costruzione a nord di Las Vegas, ma anche in un’altra a nord di San Francisco, sono stati tutt’altro che positivi. La concept car FFZero1 che avete visto nella foto di apertura, coi suoi quattro motori elettrici da 1.000 cavalli e 200 miglia orarie è stata considerata poco più di un esercizio stilistico pacchiano da guidare solo in realtà virtuale e non certo il modello da mettere in produzione in una fabbrica da un miliardo di dollari. Quello che invece Faraday Future forse intendeva esporre era la soluzione più radicale di una piattaforma multi-impiego da cucire su misura sul cliente, la Variable Platform Architecture. Più che un salto nel futuro quasi un ritorno clamoroso al passato, all’automobile dei tempi eroici in mano alle carrozzerie, quando quasi tutti i modelli erano personalizzati.

La Variable Platform Architecture di Faraday Future è uno chassis personalizzabile (Photo source: Faraday Future media website).
La Variable Platform Architecture di Faraday Future è uno chassis personalizzabile (Photo source: Faraday Future media website).