Entro l’anno 278 stazioni di ricarica autostradali per questa Nissan (no, non in Italia).

Quando, meno di un mese fa, Nissan, A2A ed il Comune di Milano hanno lanciato il piano cittadino che ha dotato il capoluogo lombardo di 12 colonnine di ricarica veloce per i mezzi elettrici, in tempo per la finale di Champions League a San Siro, il progetto è stato da loro definito “ambizioso”. In effetti vista la scarsità di punti di ricarica italiani, la novità era benvenuta. Solo che alla luce del nuovo progetto “Fast-E” sostenuto dall’Unione Europea a cui Nissan aderisce viene da chiedersi se: 1) quello italiano non fosse poi un progetto così “ambizioso”, oppure se 2) il nuovo progetto sia in realtà “ambiziosissimo”.

Eh sì, perché la nuova iniziativa prevede di installare 241 stazioni di ricarica in Germania e 37 in Belgio entro il 2016. Un numero che fa decisamente impallidire l’investimento meneghino. Spiegazione plausibile? Visto con la lente dell’imprenditore viene da rispondere: la quota di mercato. Ferma da tempo in Italia allo 0,1% per il settore dell’auto elettrica ed all’1,6% per l’ibrido.

Quindi, con un po’ di rammarico, ma riconoscendo che in certi casi a comandare sono i numeri, non si può certo rimproverare a Nissan di aver investito circa €18 milioni nel co-finanziamento del progetto con l’UE insieme ad altre otto società per sparpagliare stazioni di ricarica ogni 80 Km sulle principali autostrade della Germania e del Belgio. Un progetto gemello nella Repubblica Ceca e in Slovacchia permetterà di aggiungere al totale continentale altri 30 punti di ricarica rapida.

Tutte queste stazioni di ricarica avranno caratteristiche simili a quelle installate a Milano di recente e rimaste poi in dotazione alla città metropolitana a titolo gratuito: le loro connessioni in AC e DC potranno “rifornire” i veicoli elettrici fino all’80% di ricarica entro 20 minuti, ampliando la distanza che molti proprietari attuali oggi tendono ad effettuare. Gareth Dunsmore, Direttore Veicoli Elettrici Nissan Europa ha detto nella nota della casa nipponica: “Il nostro investimento nel progetto è un’ulteriore dimostrazione dell’impegno di Nissan nel trovare soluzioni per una mobilità intelligente. Oltre a lavorare sui veicoli elettrici e tecnologie innovative a zero emissioni, abbiamo anche investito nelle infrastrutture, perché le consideriamo un fattore fondamentale nel garantire maggiore facilità di utilizzo e praticità dei veicoli elettrici.