Per PSA la sfida elettrica del futuro è partita… in spiaggia

In una Francia scossa dallo sciopero e dalla penuria di carburante non poteva esserci probabilmente momento migliore per il gruppo PSA per presentare l’alternativa ecologica. Il numero uno Carlos Tavares ha annunciato che da oggi al 2021 il gruppo transalpino lancerà 34 nuovi modelli, una novità l’anno per ciascun brand e per ogni area di mercato e per tutti e tre i brand, 7 ibride plug-in e 4 elettriche.

Quasi a voler trasmettere più serenità ed aria di festa, mentre si attende la nuova generazione, il brand Citroën ha fatto vedere ai cittadini della capitale, in una Bastiglia trasformata estemporaneamente in spiaggia, la Méhari elettrica. Quasi a riempire un vuoto, verrebbe da dire, visto che per concretizzare i primi modelli del piano “push-to-pass” bisognerà attendere però il 2019… Al quotidiano economico Les Echos, Tavares ha detto fiducioso: “Arriveremo per un pelo, al momento giusto però: quando il mercato decollerà veramente“. Il primo della lista, previsto in quell’anno farà parte della scuderia DS.

Il piano poggia su due piattaforme universali complementari (E-CMP) concepite con flessibilità portata ai massimi termini per dare corpo a veicoli benzina, diesel, ibridi o elettrici al 100%, che si tratti di SUV, berline, coupé o altro compatibili con le linee di montaggio delle versioni tradizionali. Quella rivolta alle elettriche si chiamerà CMP, per le ibride sarà attivata la EMP2. Al contrario di gruppi rivali, Tavares ed i suoi tecnici optano per conservare una prevalenza di motori ibridi e a benzina per l’alto di gamma, preferendo destinare il motore 100% all’offerta delle piccole, vetture cittadine che dovranno però superare i 450 chilometri di autonomia. PSA si sbilancia sui prezzi: a loro dire al momento di arrivare sul mercato non ci saranno differenze sostanziali, un vantaggio associato probabilmente associato al fatto di avere spostato in là nel tempo l’arrivo dei modelli, quando anche batterie da 50kW saranno abbordabili. Anche altre caratteristiche beneficeranno del margine di tempo per la progettazione: il caricatore imbarcato sarà da 7kW, laddove ancora comune nel 2019 sarà magari quello Level 2 da 3,5 kW.

La piattaforma con cui concretizzare il progresso viene portata avanti insieme ai cinesi di DongFeng, mentre la e-Mehari, che vedete nella foto di apertura è frutto di un progetto col gruppo Bolloré. La nuova piattaforma invece, la E-CMP prevede che i francesi di PSA si occupino di software e batteria, mentre i cinesi di trasmissione, motore e riduttore, con un gruppo di progettisti di DongFeng già stabilmente al lavoro in Francia. I nuovi motori verdi saranno prodotti in Europa ed in Cina, ma un giorno anche da PSA in Marocco, mentre le batterie vicino agli impianti di assemblaggio, come in Spagna, a Vigo. Non una brutta idea, visto che ci sarà da spostare 300kg di batterie…

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