Arrivano i monopattini elettrici Spin controllati a distanza

La startup del gruppo Ford ha iniziato a mettere alla prova in Idaho 250 monopattini controllati da supervisori a distanza che li parcheggiano e muovono strategicamente, con in mente di allargare il servizio a molte altre città

Spin, startup della mobilità urbana controllata da Ford, è al lavoro su una tecnologia che le consentirà di risolvere una criticità tipica dei monopattini in condivisone: la tendenza di utilizzatori a lasciarli in posti in cui intralciano il passaggio ai normali pedoni o peggio ad anziani o disabili.

Il modello che sarà messo alla prova in un programma di collaudi è un Segway T60 a tre ruote (due anteriori) e quando la società produttrice lo ha lanciato pensava già a un mezzo in grado di andare da solo alla colonnina a ricaricarsi, come un robot-aspirapolvere casalingo. Ora grazie a sensori e tecnologia fornita da una società che si chiama Tortoise, operatori a distanza saranno in grado di manovrarli e gestirli.

Per cominciare nell’Idaho, a Boise, una cittadina universitaria tra le Montagne Rocciose che un po’ per la densità relativamente bassa e un po’ per la presenza di tipico pubblico come quello degli studenti sembra adatta a una sperimentazione senza troppe controindicazioni. Grazie alle telecamere di bordo i monopattini, circa 250 quelli del progetto-pilota di Spin, potranno anche essere condotti a distanza per qualche isolato fino a un cliente che fosse in un’area in cui di mezzi disponibili non ce ne siano.

La possibilità di operazioni a distanza è un oggettivo fattore di costo perché le camere ed i sensori, oltre all’attrezzatura di guida, non saranno gratis. Ma questo può sostituire l’attuale fattore logistico della raccolta notturna di monopattini che ha altre controindicazioni, inclusi incidenti ai veicolo incaricati e danneggiamenti ai monopattini, visto che finora il sistema si basa sul cottimo e su quanti più veicoli raccolti in meno tempo.

Con un servizio di supervisione da remoto, fino a quando la capacità delle batterie lo consente, l’approvvigionamento di mezzi può essere costantemente riequilibrato tra le varie aree cittadine, incluso quelle a basso reddito dove in America si tende ad usare di più il trasporto pubblico e la mobilità condivisa può essere una buona alternativa, anche dal punto di vista del contenimento della crisi sanitaria in corso.

Tortoise, che ha la sua sede in California ma gli operatori del servizio basati a Città del Messico, aveva già effettuato esperimenti in un sobborgo di Atlanta con una società molto più piccola di Spin servendosi di monopattini che erano stati dotati di rotelle integrative. Ma il Segway T60 lanciato nel 2020 grazie alle tre ruote dovrebbe essere molto più stabile ed adatto a questo genere di attività.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Ford Motor Co.