7 giorni di notizie sulla mobilità elettrica: 27 dicembre – 2 gennaio

LA NOTIZIA PIÙ LETTA QUESTA SETTIMANA SU AUTO21:

“La notizia da ricordare di un anno da dimenticare”
(30 dicembre)
Abbiamo chiesto a sei esperti di mobilità, automotive, batterie di condividere coi lettori di AUTO21 la notizia che considerano più importante del 2020 che sta per terminare
— A inizio gennaio la notizia che faceva più discutere era il “miracolo” Tesla in Cina, con la fabbrica di Shanghai sorta in pochi mesi che iniziava a sfornare Model 3 in quantità e si sarebbe rivelata determinante per il cambio di pagina della società di Elon Musk; la fine di dicembre si chiude col gran fermento attorno ad Apple, che pare non aver affatto messo da parte i progetti intorno alla mobilità ma anzi si stia preparando a rilanciarli. Guardando al settore della mobilità sostenibile l’una o l’altra avrebbero potuto essere la notizia del 2020, in un anno normale. Ma il 2020 tutto è stato tranne un anno normale: sei opinioni autorevoli ci aiutano a mettere da parte titoli e temi nel bombardamento incessante di notizie che l’anno che si chiude fra poche ore ci ha riservato.

QUESTA SETTIMANA CI È PIACIUTO SCRIVERE:

A dicembre si è messa in moto la produzione della E-Tron GT, il modello elettrico sportivo creato sulla scia di un concept Audi che aveva riscosso molto consenso al Salone Auto di Los Angeles 2018. La linea di assemblaggio dell’elettrica è condivisa con quella della più potente ed aggressiva Audi convenzionale: R8, prodotta nella stessa piccola, flessibile fabbrica di Böllinger Höfe. (credito foto ufficio stampa marca Audi/VW Group Italia))

“Diario dell’anno delle fabbriche silenziose”
(31 dicembre)
Bloccati dalla pandemia, i siti produttivi di auto e batterie sono stati in bilico per settimane: ma dall’estate il 2020 è stato un festival di inaugurazioni ed investimenti su fabbriche che sforneranno veicoli sempre più sostenibili
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In Cina in particolare è successo soprattutto a fine inverno, in Europa e in America soprattutto a inizio primavera: gli impianti sono diventati silenziosi e vuoti in mezzo alla prima ondata della pandemia. Ma da metà estate in poi il sistema si è rimesso in moto. Non solo: il settore dell’auto elettrica e delle batterie ha dimostrato una vivacità molto superiore a quello dell’auto convenzionale, tra avvii alla produzione di modelli già molto attesi e progetti che si espliciteranno nel prossimo futuro.

QUESTA SETTIMANA CI È PIACIUTO LEGGERE:

Jack Ewing sul NYT scrive che la tradizione ingegneristica tedesca sta prendendo di petto l’innovazione della Silicon Valley, con l’economia della Germania come posta. Ma anche Tesla ha molto in gioco nella sfida: “la valutazione di borsa di $658 miliardi dell’azienda sembra aver senso solo se gli investitori credono che la società eclisserà un giorno i costruttori tradizionali nelle vendite, rendendo quelli come Daimler e Volkswagen irrilevanti”. (credito foto: ufficio stampa BMW Group)

“German Automakers Are Charged Up and Ready to Take on Tesla”
(The New York Times)
As Tesla completes a factory in Berlin, Mercedes-Benz and Audi are introducing electric cars in bids to defend their dominance of the luxury market.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Nissan Italia