In attesa delle Olimpiadi, già si sale sugli shuttle Toyota

Tokyo dovrà aspettarli fino a luglio, mentre a Toyota City marciano gli shuttle elettrici a guida autonoma E-Palette con cui si testano idee e mezzi per la nuova mobilità

Se la scorsa estate i Giochi Olimpici di Tokyo si fossero svolti regolarmente invece di subire il rinvio al luglio 2021 per la pandemia, con ogni probabilità gli shuttle Toyota E-Palette a guida autonoma in azione nel villaggio olimpico per trasportare atleti, allenatori, telecronisti, sarebbero stati una delle icone dell’evento.

Invece tutto è rimandato per quanto riguarda la manifestazione dei cinque cerchi, mentre la casa di Nagoya non ha resistito al recuperare un po’ della visibilità che le è sfuggita presentando alcune immagini e video delle navette elettriche ad elevata automazione che sta comunque mettendo alla prova per raccogliere dati e know-how sui futuri servizi di mobilità.

E per l’occasione la nota stampa non sforna solo pixel ma anche una piccola cascata di nuovi acronimi. Perché accanto agli shuttle Toyota ci tiene a sottolineare come ci sia una infrastruttura su misura per coordinarli e gestirli.

A poche ore dalle notizie che rilanciano la Apple-car e sottolineano come la casa di Cupertino stia realizzando non solo il software per la guida autonoma, ma anche componenti hardware fondamentali (i sensori LiDAR in particolare), il gruppo giapponese sembra rimarcare che oltre ai veicoli e ai loro sistemi occorrerà mettere a punti sistemi di gestione articolati per trarne il meglio.

Toyota ha infatti sviluppato una MSPF (Mobility Services Platform”) che è composta dall’AMMS, il sistema di gestione della mobilità autonoma, e dall’E-TAP, la piattaforma di attribuzione dei compiti agli E-Palette che connette utilizzatori e veicoli.

L’idea è monitorare continuamente il traffico e l’ambiente geofenced (limitato e mappato) in cui i veicoli sono schierati per evitare la congestione nel servizio e anzi assicurare sempre un numero di corse proporzionale alla richiesta nei vari momenti.

Inutile dire che il sistema può richiamare in servizio veicoli in previsione di afflusso in crescita o metterli in parcheggio per il motivo opposto. Se solo ci fossero un sistema AMMS e tanti E-Palette disponibili per gli studenti italiani quando torneranno alla didattica in presenza nel 2021, magari le loro giornate sarebbero più semplici…

L’E-TAP è un sistema di gestione con un’interfaccia studiata per permettere ad un solo supervisore di gestire più veicoli e di interagire con chi si trova materialmente nell’area operativa delle navette elettriche. L’E-TAP non sfugge alla cifra del gruppo nipponico del Jido-Ka, l’automazione con un tocco umano.

A parte i Giochi Olimpici 2020 spostati alla prossima estate, gli shuttle E-Palette, presentati originariamente al CES di Las Vegas del 2018, saranno una vista familiare per chi abiterà o visiterà Woven City, la cittadella tecnologica voluta da Akio Toyoda che sorgerà ai piedi del Monte Fuji.

Quell’ambiente permetterà al gruppo giapponese di testare veicoli e piattaforme di mobilità in condizioni reali secondo i veri bisogni dei residenti e della clientela in generale. In futuro Toyota punta ad applicazioni commerciali della tecnologia di mobilità e dei suoi shuttle elettrici in molte regioni e ambiti d’uso.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Toyota Motor Corp.