INFRASTRUTTURA

Nissan Leaf è la prima auto elettrica certificata V2G per l’integrazione nella rete elettrica

In Germania il gestore della rete elettrica ha approvato batterie delle Leaf e tecnologia di ricarica bi-direzionale: le Nissan si trasformeranno in impianti di accumulo a quattro ruote

Leaf non è solo il modello dei record di vendite (370.000 già vendute globalmente finora), da pochi giorni ha un altro record: è la prima vettura ad avere ottenuto la certificazione necessaria a essere messa online per contribuire alla stabilizzazione delle reti elettriche.

Leaf è stata certificata in Germania dal gestore della rete federale, nell’ambito di una iniziativa supportata da The Mobility House, dall’utility Enervie (il progetto si è svolto presso la sede tedesca di Hagen) e da altri partner come Amprion, Munich Re, Swiss Life and Talanx.

Le Leaf sono in grado di mettere le proprie batterie da 40 kWh in connessione con postazioni V2G (vehicle-to-grid). Si tratta di colonnine che vanno oltre le già diffuse soluzioni di ricarica smart, nelle quali viene scelto con cura il momento più favorevole per riempire di energia le celle, per rivendere alla rete l’energia stoccata durante la ricarica.

L’integrazione delle Leaf in progetti V2G è stata facilitata dal fatto che Nissan impiega come standard di ricarica il giapponese CHAdeMO, utilizzato dai primi progetti-pilota di connessioni bi-direzionali di batterie alla rete elettrica. Finora la tecnologia bi-direzionale non è stata sviluppata altrettanto a fondo per gli standard di ricarica CCS e Tesla, per quanto altrettanto possibile in teoria.

Secondo un recente studio di Fitch Solutions Macro Research, già nella prossima decade le auto elettriche potrebbero rivelarsi una fonte di stoccaggio fondamentale dell’energia in molti paesi industrializzati.

La bi-direzionalità dei flussi di energia possibile con le batterie delle auto sarà fondamentale per equilibrare offerta e domanda in un mercato dell’energia in cui la componente rinnovabile è in crescita. E crescente quindi sarà la necessità di stabilizzare le fluttuazioni tipiche di fonti come eolico e solare. Le batterie auto saranno chiamate ad assorbirla o integrarla secondo necessità.

Gli esperti di Fitch si attendono 25 milioni di auto elettrificate nel 2027, di cui 17 milioni elettriche al 100%. Un parco auto di tali dimensioni implicherebbe una capacità teorica di stoccaggio (a patto che tutti i veicoli siano dotati di tecnologia V2G) di 1.931 GWh, coi modelli al 100% elettrici a far la parte del leone.

Nissan in Germania sta valutando la possibilità di coinvolgere, a partire dal 2019, quella clientela aziendale che ha nelle proprie flotte 60 o più veicoli elettrici per collegarli alle reti elettriche, cosa possibile adesso che Leaf è la prima auto elettrica certificata V2G, ma che dovrà passare per forza dalla messa in sede di postazioni di ricarica bi-direzionali, oggi ancora tanto rare quanto le colonnine ultra-veloci.


Credito foto di apertura: ufficio stampa Nissan Motor Europe