Dalla Valtellina alla BreBeMi: in Lombardia i filo-camion fanno strada

La BreBeMi studia con partner come Scania e Siemens una sperimentazione tra l’uscita di Calcio e quella di Romano di Lombardia, la tratta centrale della A35

AUTO21 aveva preso sul serio la notizia quando, nel giugno 2016 a Sandviken un progetto comune di Scania, Siemens, Vättenfals e delle istituzioni locali ha permesso di cominciare a sperimentare un impiego di energia elettrica nei trasporti commerciali allo stesso tempo nuovo ed antico.

In Svezia il consorzio eRoadArlanda ha elettrificato un tratto di autostrada secondo il concetto comune in ambito urbano del filobus, ma che anche altrove aveva fatto qualche proselito, come in Italia nel secolo scorso: in Valtellina infatti l’utility AEM (oggi A2A) faceva muovere così tra Tirano e Tre Baracche i suoi mezzi pesanti che trasportavano cemento per la costruzione della diga di San Giacomo.

Non troppo distante dalla Valtellina, sempre in Lombardia, ora i vertici della  autostrada BreBeMi ci stanno pensando. Lo scorso fine settimana alla Fiera di Orzinuovi all’argomento è stato dedicato il convegno “Il futuro del trasporto elettrico delle merci su strada”, nell’ambito dell’European Truck Festival.

In accordo con partner interessati tra cui figurano ancora Siemens, Scania e ABB, l’idea sarebbe di partire con una sperimentazione tra l’uscita di Calcio e quella di Romano di Lombardia, ovvero nella tratta centrale della A35, con tempistiche ancora da definire.

Si tratterebbe di circa 6 chilometri attrezzati, tre in ciascuno dei due sensi di marcia, al costo di circa un milione a chilometro, investimenti a cui come in analoghi progetti scandinavi e tedeschi potrebbe partecipare il fondo per l’innovazione tecnologica dell’Unione Europea.


Credito foto di apertura: ufficio stampa Scania