Ad Amburgo le ferrovie tedesche sperimentano il servizio di shuttle collettivo Ioki

Ioki impiegherà i nuovi taxi londinesi LEVC con range extender e si propone nei suoi test di collegare con successo gli spostamenti su ferro con quelli urbani

AUTO21, forse lo avrete già notato, ha simpatia per l’intermodalità se riesce ad essere, come auspicabile, l’anticamera dell’efficienza nei trasporti. Quindi speriamo ci perdonerete se dedichiamo un intero articolo a quanto sta avendo come palcoscenico Amburgo.

Nella città portuale tedesca le ferrovie federali stanno lanciando un nuovo marchio della mobilità: Ioki. Si tratta, spiega la nota, di un servizio realizzato insieme all’azienda di trasporto locale VHH (Verkehrsbetriebe Hamburg-Holstein), che permette alla clientela residente nei distretti di Lurup e Osdorf di disporre di uno shuttle a richiesta quando si abbina ad un biglietto della VHH, valido non solo su ferro ma anche con autobus, ovviamente.

Se le grandi società dei taxi privati come Uber o Lyft finora hanno una certa difficoltà a convincere i clienti ad adottare la soluzione dei viaggi collettivi e del car pooling, Deutsche Bahn sembra al contrario convinta che puntando sulla flessibilità di punti di raccolta di quartiere distanti al massimo 200 metri l’uno dall’altro, gli algoritimi e l’app possano rendere più comodi ed efficienti gli avvicinamenti della clientela che già ha acquistato biglietti per servizi di trasporto pubblico.

Questo è quindi l’obiettivo di Ioki ad Amburgo, forse non a caso la stessa metropoli che anche Moia (il marchio della mobilità del gruppo Volkswagen) ha già scelto per testare in questa seconda metà del 2018 i propri servizi di micro-transit. Il servizio di Ioki a partire dall’8 agosto sarà disponibile 24 ore al giorno tutti i giorni feriali.

Se i test delle ferrovie tedesche per rendere più efficiente l’ultimo chilometro tra clienti e stazioni non sono una sorpresa, in certa misura lo è che Ioki si affidi a dieci nuovi taxi londinesi a sei posti TX5 prodotti da LEVC, marchio che oltre al mercato di casa ha cominciato ad affacciarsi anche in Norvegia. Siamo ora curiosi di scoprire se le startup tedesche offriranno presto a DB la possibilità di far scoprire le qualità anche dei loro shuttle elettrici…


(Credito foto: ufficio stampa Deutsche Bahn AG / Wolfgang Köhler).