Intesa tra Panasonic e gruppi auto giapponesi sulla nuova generazione di batterie

Col consorzio NEDO, ventitré società nipponiche si prefiggono di scavalcare la concorrenza sulla tecnologia degli elettroliti allo stato solido entro il 2022

Notizia importante dal Nikkei Asia Review: i principali gruppi dell’auto giapponese possono aver scelto di andare in ordine sparso sui veicoli a batteria in passato, ma adesso Toyota, Nissan e Honda hanno deciso di unire le energie per arrivare nel pacchetto di testa di chi lavora alle batterie solid-state.

Anche Panasonic (sì, l’azienda che è partner di Tesla nelle Gigafactory che producono e produrranno celle cilindriche per le auto elettriche) fa parte di un consorzio che riunisce ventitré aziende e che si è posto come traguardo la commercializzazione delle batterie per auto con elettroliti solidi per l’inizio degli Anni ’20: il 2022 è l’anno fatidico.

Uno studio della società di consulenza SNE Research in particolare ritiene che se il tradizionale dominatore del mercato Panasonic può aver mantenuto la leadership globale nelle vendite (in Cina si afferma che invece sia CATL), la sua quota di mercato sia scesa dal 31,4% al 21,1%. E questo importo si stia ulteriormente contraendo.

Così il Giappone che perde terreno con la tecnologia convenzionale degli ioni di litio (anche se qualche gruppo ha aperto collaborazioni per riempire la fase intermedia) si prepara a scavalcare di un solo balzo i marchi cinesi che ormai sgomitano da tempo per guidare il mercato e che aumentano la loro fetta della torta dell’auto elettrica anno dopo anno.

L’alleanza è confluita in una organizzazione nota con la sigla NEDO (New Energy and Industrial Technology Development Organization), che ha iniziato ad operare nel settore della ricerca sulle batterie solid-state in particolare rivolgendosi a fornitori di materie prime e di componenti.

A lungo termine il gruppo si è prefisso di portare per il 2030 il costo per kWh delle batterie di nuova generazione a 10.000-yen: si tratta oggi di circa €78, ovvero un terzo del prezzo delle batterie agli ioni di litio attualmente disponibili sulle auto elettriche in libera vendita.

Il Nikkei riferisce che in questo campo all’avanguardia le aziende giapponesi sono portate a mettere in comune la ricerca per continuare ad ampliare il loro vantaggio attuale sugli altri produttori asiatici. Secondo il capo-progetto Kei Hosoi, riferisce la testata giapponese ormai la maggior parte dei brevetti per cui viene chiesta la registrazione fa capo a società del paese del Pacifico.


Credito foto di apertura: ufficio stampa Panasonic