La presenza Tesla in Cina cambia marcia con l’apertura di un centro ricerche a Pechino

La mossa della casa di Elon Musk è mirata a creare un ambiente più favorevole all’avvio di un sito produttivo cinese per puntare ai grandi numeri

Per Tesla, che ambisce al primato nella mobilità elettrica globale, la presenza nel mercato numero uno al mondo è da tempo un nodo complesso. Ora la casa di Elon Musk sembra voler fare un’altra mossa per mettersi in posizione favorevole in Cina: Tesla apre un centro ricerche a Pechino. Lo riferisce oggi Mo Yelin sul quotidiano finanziario Caixin.

Il nuovo centro di ricerca e sviluppo di Tesla lavorerà su veicoli elettrici, componenti e batterie. Si tratta dell’ultimo sforzo della casa automobilistica californiana per rafforzarsi su quello che è il suo secondo mercato più importante (nonostante venda finora i suoi modelli pagando il 45% di dazi) dopo quello statunitense.

La nuova società, Tesla (Beijing) New Energy R & D Co. Ltd., ha un capitale sociale di $2 milioni e il suo unico azionista è la divisione Tesla di Hong Kong, Tesla Motors (Hong Kong) Co. Ltd., in base a documenti obbligatoriamente registrati e visibili sul sito internet del sistema informativo pubblico nazionale cinese per le imprese.

L’operazione segue di poche settimane la conferma che l’azienda con sede a Palo Alto intende aprire una fabbrica nella zona di libero scambio nei pressi di Shanghai. Quel sito produttivo, una volta ricevuta la necessaria licenza dal governo nazionale, potrebbe essere un giorno uno dei primi a produrre auto realizzate in Cina da parte di un’azienda che non faccia più capo a joint venture tra società estere e cinesi nelle quali le seconde detengano il 50% o più del capitale di controllo, ma di proprietà interamente estera.

Questa eventuale esenzione sarà in ogni caso certamente limitata ai siti produttivi da cui escano NEV (veicoli a zero emissioni) e probabilmente circoscritta alle zone commerciali di libero scambio con soluzioni da decidere: una ipotesi è che non si debbano pagare dazi sulle parti di auto prodotte in sito, ma solo sui componenti provenienti eventualmente dall’estero.


Credito foto di apertura: press kit Tesla