Il grande tempismo di tre ibride ricaricabili viste a Francoforte

Opel Grandland X PHEV, Mercedes 560e e BMW Concept X7 iPerformance contano di avere ancora il vento favorevole al loro arrivo sui mercati

Uno dei segreti meglio conservati prima dell’inizio del salone di Francoforte è stata la presentazione del primo ibrido plug-in della Opel. Il Grandland X PHEV beneficerà della tecnologia della Peugeot 3008 presentata lo scorso anno ed assemblata nella fabbrica di Sochaux. Se il Crossland X nato dal C3 Aircross è stato il primo progetto frutto dell’alleanza franco-tedesca, il Grandland X è il secondo.

I manager della marca tedesca sono stati guardinghi nei dettagli, ma questo implicherebbe un modello che sarà in grado di percorrere 50 chilometri (secondo omologazione NEDC) in modalità elettrica. Va detto che la versione ibrida ricaricabile di questo SUV non arriverà mai troppo presto, perché questa è ora una fase che tende al bello per modelli elettrificati in Germania.

Il nuovo Opel (4,48 metri di lunghezza), pur con la promessa di dotazioni di sicurezza molto complete anche nell’assistenza alla guida, sarà certamente commercializzato a prezzi accessibili nel mercato di casa, adesso sensibile alle lusinghe dei mezzi elettrici o che hanno opzioni elettriche. Ad agosto il 40% dei veicoli venduti in Germania con incentivi per auto a batteria erano ibride plug-in.

Francoforte 2017 Mercedes-Benz 560e
La nuova Mercedes-Benz S 560e ha un motore V6 abbinato ad uno elettrico da 90 Kw per 487 cavalli totali e batteria con nuove celle (credito foto: ufficio stampa globale Daimler)

In un segmento certo diverso da quello del Grandland X, tra le ibride ricaricabili viste a Francoforte si è segnalata Mercedes-Benz che aveva pronto il lancio della nuova 560e, un modello spinto dalla terza generazione di unità ibride ricaricabili di Stoccarda che prende il posto della 500e (nota anche come 550e nei soli U.S.A.).

Molto interessante il lavoro effettuato in questo caso sulla batteria, sviluppata in casa dalla controllata Deutsche Accumotive: la capacità è passata dagli 8,7 kWh del modello sostituito agli attuali 13,5 kWh. Questo perché è stata cambiata la chimica ma non le dimensioni delle batterie, i cui catodi a base ferrosa sono stati sostituiti da altri di tipo NMC (nichel manganese cobalto), il che ha consentito alla capacità di passare da 22 a 37Ah.

Il risultato è che il motore elettrico da 90 kW (120 cavalli) e 440 NM di coppia può spingere per 50 chilometri a parametri NEDC, circa 40 reali, mentre con il contributo del motore V6 la cavalleria totale sale a 487. Ma ovviamente la 560e non è solo motore, anzi motori.

L’ECO Assist si segnala per il gran contributo al facilitare la guida: ad esempio l’acceleratore indica la massima potenza elettrica applicata modulando la durezza del pedale, mentre le decisioni sulla guida, ad esempio quando effettuare il coasting o come migliorare le manovre rigenerative sono facilitate dall’head up display di derivazione aeronautica.

BMW Concept X7 iPerformance Francoforte
L’imponente BMW Concept X7 iPerformance anticipa il maxi-SUV di Monaco di Baviera in vendita dal prossimo anno (credito foto: ufficio stampa internazionale BMW Group)

A tanta dovizia di tecnologia collocata su un modello di lusso rivale, BMW ha risposto col concept di un modello altrettanto opulento ma del tutto diverso come il Concept X7 IPerformance. Si tratta dell’anticipazione del maxi-SUV che sarà in vendita dall’anno prossimo e che fin dalla dimensioni (5,10 metri, 21 cm più di una X5 attuale) sembra suggerire di essere stato pensato per americani o asiatici che vorranno far sedere fino a sei fortunati sui suoi sedili.

Il concept della casa di Monaco di Baviera è un ibrido ricaricabile, ci viene detto. Nessun dettaglio sulle caratteristiche in materia, purtroppo. Così quella della batteria di trazione sembra quasi una aggiunta dell’ultimo momento, un rimedio ad una svista, perché quello che si nota sono soprattutto le dimensioni: a cominciare da quella della calandra, certo non un segnale tipico di estetica da auto elettrificata specie a confronto con quella del concept i Vision Dynamics.

Tra ruote da 23 pollici, cintura altissima ed abbondanza di cromature l’unica cosa che all’esterno è all’insegna del minimalismo sembrano i gruppi ottici, ammesso che restino tali nella versione di produzione. Gli interni, d’altro lato, sembrano invece riuscire a sfuggire al tentativo di captatio benevolentiae del ricco globalizzato per inseguire un proprio rigore di linee.

Ma non abbastanza da non far considerare il Concept X7 iPerformance una occasione persa dal punto di vista del consolidamento del marchio nell’ottica della mobilità del futuro. Una sorpresa, anche perché per il gruppo BMW i segnali provenienti dalle vendite sembrano puntare in tutt’altra direzione.

Agosto è stato complessivamente eccellente per BMW e, analogamente a quanto avvenuto sul mercato tedesco, globalmente per i marchi del gruppo sono arrivati brillanti risultati proprio da modelli ibridi plug-in. Le mille 530e vendute sono arrivate al 6% delle consegne della Serie 5 nel complesso, mentre per Mini le cinquecento Cooper SE Countryman All4 sono state addirittura il 9% di tutte le Countryman vendute.


Credito foto di apertura: ufficio stampa Opel Italia