Nell’Urban EV Concept abbiamo trovato lo sfidante della Mini elettrica

Al salone di Francoforte Honda spiazza tutti con una piccola elettrica semplice e convincente, destinata alla produzione già nel 2019

A Francoforte, in mezzo ad un diluvio di concept timorosi di confermare la loro parentela con progetti destinati alla produzione, eccone spuntare uno che non è una visione, non è un sogno, ma una pura e semplice anteprima di un’auto che in Europa vedremo nel 2019: l’Urban EV Concept.

Applausi a Honda per tanta chiarezza e concisione. Ma applausi anche per il prodotto in sé: tutte le piccole auto di successo (e questa è 100 mm più corta della Jazz) sono sempre piaciute per una semplicità e linearità che rendeva facile apprezzarle, negli anni ’50 come nei ’60, con la prima 600 come con la Mini originale. Questa è la maggiore ed essenziale dote dell’anteprima giapponese.

Ma lo stile non deve far dimenticare che si tratta di un’auto elettrica, costruita su una nuova piattaforma e che avrà a disposizione una nuova generazione di batterie ad alta densità, anche se per ora Honda ci lascia senza dettagli sulle loro caratteristiche. Forse perché consapevoli che con questa anteprima gli occhi si sarebbero posati sulle forme, più che sulla scheda tecnica.

La semplicità del design non è solo nelle linee esterne squadrate al punto giusto ma che si assimilano con immediatezza al punto che scommettiamo che entro due anni si riconoscerà subito la prima Honda di nuova generazione quando la vedremo in strada. Il centro stile si è permesso citazioni negli esterni (che per loro saranno sicuramente diverse da quelle che richiamano ad un Europeo o un Italiano, a cominciare da certe linee del primo Giugiaro). Ma anche negli interni.

Si entrerà e si uscirà con porte che si apriranno come sulle 500 e 600, con le cerniere montate dietro. Un dettaglio che speriamo non sparisca nel modello di serie. E c’è un sedile a panca: una panca, vi rendete conto? Nel 21° secolo un’automobile dove ci si siede come in chiesa. Ben fatto, Honda.

E non basta: la visibilità sarà certamente ottima, visto quanto è sottile il primo montante. Se chi è in macchina vuole guardare non la strada ma altrove nessun problema, potrà contare su un pannello LED smisurato. Per sintetizzare: in una sola giornata l’Urban EV Concept ha fatto meritare ad Honda il ruolo di futura antagonista principe della Mini (presente al salone col concept del nuovo modello) tra le piccole cittadine a batteria.

Ah, e non va dimenticato che la Honda sta lavorando a pieno ritmo sul concetto V2G  (sviluppato anche da ENEL) mediante il quale la batteria di trazione dell’auto si collega alla rete dalla presa del garage. Il Power Manager Concept che il gruppo giapponese testerà inizialmente in Francia dal 2020, collega appunto batteria e rete per caricare nelle ore economicamente favorevoli, ma è in grado anche di supportare la rete in caso di picchi di domanda. Il logo Honda ormai è illuminato, e anche sulla calandra…


Credito foto di apertura: ufficio stampa Honda Italia