In Italia le quattro (e due) ruote condivise fanno strada

Spetta a Milano la parte del leone dei servizi di car sharing, che tra le città medio-piccole prospera a Firenze

Tra le varie voci che si possono comprendere nella mobilità del XXI° secolo, quella in cui certamente l’Italia è più avanti oggi è quella della condivisione. Lo confermano i dati appena esposti nel primo rapporto nazionale compilato dell’Osservatorio sulla Sharing Mobility, che ci propone una ampia panoramica sulla mobilità condivisa in Italia mettendo sotto la lente di ingrandimento best practices e storie di successo, che non sono mancate.

Il car sharing al momento della chiusura del rapporto era arrivato a circa 700.000 iscritti, con 5.764 veicoli attivi e 29 città interessate. I servizi delle società attive nel servizio free floating, ovvero con vetture che si ritirano e consegnano ovunque, come le più note Car2Go, Enjoy oppure Share’Ngo (che noleggia mezzi a batteria) hanno crescente favore da parte del pubblico.

In Italia nel 2015 sono stati fatti complessivamente circa 6,5 milioni e mezzo di noleggi con una percorrenza complessiva di 50 milioni di veicolo/km. Il numero di veicoli condivisi globalmente in Italia tra il 2013 e il 2015 è quadruplicato, mentre il numero degli iscritti e dei noleggi è cresciuto rispettivamente di dodici e trenta volte. Oggi non c’è alcuna tra le dodici città italiane con popolazione maggiore di 250.000 abitanti che non disponga di almeno un servizio di car sharing.

Il 34% dei veicoli condivisi è oggi al servizio della sola città di Milano, che conta 370.000 iscritti, seguita da Roma (il 26% dei veicoli e 220.000 utenti) e Torino (16% dei veicoli). L’indagine condotta per il Rapporto, ha evidenziato che se quasi sette intervistati milanesi su dieci hanno un’auto, quasi il 30% non ne ha alcuna, e la quota sale al 37,5% per chi abita da solo. Il che suggerisce perché quasi 60.000 milanesi dichiarino di usare con frequenza i servizi di mobilità condivisa.

Non solo car sharing ma anche biciclette: oggi Milano fa la parte del leone in un’Italia in cui in oltre duecento comuni ed altri enti territoriali è attivo il bike sharing con 13.770 bici condivise. Numeri che hanno fatto diventare il paese europeo in cui la diffusione, in termini di numero di servizi attivi, è più alta. In Francia, dove pure il bike sharing ha avuto un grande successo di pubblico, i servizi attivi non superano le 40 città.

Il Rapporto ha anche considerato, per gli effetti sulla riduzione totale del parco circolante, la percentuale delle auto condivise rispetto ad abitanti e numero di auto presenti. La quota maggiore di auto condivise rispetto all’intero parco circolante si trovava a Firenze, dove alla fine del 2015 c’erano in strada 34 veicoli condivisi per ogni 10.000 auto di proprietà, davanti a Milano e Torino. La città toscana con 17 auto in car sharing ogni 1.000 abitanti (ed altre 400 in arrivo) risultava anche quella col maggior numero di auto condivise per abitante, davanti ancora a Milano e Torino.


Credito foto di apertura: Auto21.net