Il nuovo chip Nvidia per l’auto: uno vale tutti

Da fine 2017 i nuovi sistemi Xavier con più potenza, più efficienza e le reti neurali Nvidia che moltiplicheranno l’apprendimento

Mentre la maggior parte dei riflettori del mondo dell’auto erano accesi a Parigi, probabilmente erano molti gli ingegneri che non perdevano d’occhio Amsterdam, dove c’era la prima GPU Technology Conference Europe. In Olanda l’amministratore delegato di Nvidia Jen-Hsun Huang ha presentato in anteprima Xavier, definito dalla casa americana come un nuovo supercomputer AI che porterà verso un nuovo livello di intelligenza artificiale i costruttori impegnati nella realizzazione di auto a guida autonoma.

Si tratta di un prodotto SoC (system-on-chip) che integra una GPU di nuova architettura, battezzata Volta, una CPU con architettura ad 8 core ed un nuovo acceleratore di visione digitale che potrà contare su nuovi processori video 8K HDR. Xavier sarà in grado di eseguire 20 TOPS (trilioni di operazioni al secondo) pur consumando solo 20 watt di energia. Sarà il cervello al centro di una rete di telecamere, radar, sensori che nascerà pronto per i nuovi standard del mondo dell’auto del futuro che cadranno sotto le specifiche ISO 26262, con cui finora nessuno si era cimentato.

La nuova generazione di supercomputer non è super solo per velocità e capacità di consumare poca energia, lo è per la sua peculiarità di intelligenza artificiale: apprendimento permanente, indispensabile per aggiornare e migliorare concretamente e secondo dopo secondo il riconoscimento di immagini e nuvole di punti, in sincrono con una “rete neurale” di veicoli autonomi di ogni genere e marca che accumulano dati ed esperienza. L’idea sottesa ai sistemi è che ogni supercomputer viaggerà con alle spalle l’esperienza di tutti i supercomputer Nvidia: uno vale tutti.

Il grosso dei nuovi sistemi Xavier arriverà sulle automobili ed altri mezzi di trasporto solo a partire dal 2018. Per quell’anno Xavier AI avrà già surclassato il “fratello più vecchio” Drive PX2, il sistema più diffuso commercialmente ora tra i clienti di Nvidia. Come ha scritto Dave Altavilla su Forbes, grazie ai suoi sette miliardi di transistor un singolo chip Xavier basta per quello per cui al Drive PX2 servono due processori Tegra e due GPU Pascal.

La differenza? 80 watt di energia del Drive PX2 contro i 20 watt consumati dal Xavier. Un “ascetismo” tecnologico che non è prezioso solo nei consumi: la guida autonoma sarà un processo ad alta intensità di elaborazione e computazione dei dati provenienti dai sensori, dalle altre auto e in generale dal cloud. L’efficienza è un fattore essenziale e non un lusso.


Credito foto di apertura: blog Nvidia