Per le elettriche Nissan sceglie la via della semplicità

L’ultima assemblea degli azionisti di Nissan tenutasi il 22 giugno è stata, secondo quanto ha riferito Automotive News, l’occasione per annunciare l’arrivo imminente sul mercato giapponese di due soluzioni fin qui non disponibili sui modelli della casa nipponica. La prima è un nuovo range extender di cui saranno dotate le Nissan elettriche per aggirare due problemi ancora importanti di questi modelli: costi e limitata autonomia. In aggiunta i clienti giapponesi vedranno in azione i primi effetti della tecnologia autonoma di livello 1 con un modello da stabilire che avrà in dotazione il sistema di assistenza allo sterzo in corsia singola.

Carlos Ghosn in persona ha tracciato un quadro in cui l’arrivo di queste tecnologie è indispensabile ad assicurare il successo dei veicoli elettrici, a cominciare dalla Leaf: della nuova tecnologia ibrida, contrassegnata come e-Power, Nissan aveva già fornito una prima anticipazione nella concept car Gripz (che vedete nella foto di apertura) presentata all’ultimo salone dell’auto di Francoforte. La propulsione, analogamente alla strada scelta da Chevrolet per la Volt o da BMW per la i3 che ha l’opzione del range extender, arriva alla ruota sempre dal motore elettrico. Un piccolo motore termico però (ad esempio di derivazione motociclistica nel caso di BMW), quando la batteria è in situazione critica genera l’elettricità necessaria a ricaricare la batteria che a sua volta alimenta il motore elettrico.

Ha detto Ghosn: “questo nuovo veicolo elettrico andrà incontro alla domanda del consumatore di maggiore autonomia e maggiore efficienza nei consumi“. L’adozione da parte di Nissan della tecnologia che estende l’autonomia sembra un riconoscimento che la strada scelta a suo tempo da General Motors di ricorrere ad un compromesso ragionevole piuttosto che intestardirsi su una soluzione tutta elettrica ancora per molti versi irta di difficoltà e complicazioni sia un passo necessario.

Insieme alla semplificazione dei costi di progettazione e produzione che veicoli elettrici col range extender comportano, Nissan intende anche non indugiare più sull’ingresso nella guida autonoma, iniziando col mettere sul mercato nipponico il ProPilot, la nuova tecnologia che consentirà sterzata in curva automatizzata così come controlli per guida in corsia singola ed incolonnamenti stop-and-go. Il tutto presto (2018) seguito da sistemi che sappiano gestire anche corsie multiple.

Per il 2020 ci sarà un ulteriore passo avanti con guida senza intervento del conducente anche in condizioni di traffico urbano. Già da gennaio era stato annunciato che tra Nissan ed il partner dell’Alleanza Renault i due marchi possano mettere in vendita dieci modelli con tecnologia a guida autonoma nei prossimi quattro anni. Il “cronoprogramma” di Nissan non pare certo una marcia indietro sulla fiducia aziendale nel tutto elettrico: anzi, a Montreal in occasione dell’EVS 29 il direttore della progettazione di questo settore ha anticipato che sulla prossima Leaf si lavora e che avrà un pacco batterie da 60 kW. Piuttosto, con l’inserimento dei range extender e dello stadio meno impegnativo della guida autonoma si cerca di ampliare l’offerta diversificandola, non diversamente dalle scelte di gruppi come Daimler.


Credito foto di apertura: Nissan media website